Laserterapia ad alta intensità

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Photo author Netweb01 - commons.wikimedia.org/wikiLa laserterapia CO2 o HILT è un trattamento che si applica in una piccola zona del corpo dove arriva ad alta intensità attraverso un raggio elettromagnetico che amplifica l’energia e di conseguenza l’efficacia.

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La laserterapia CO2 o HILT è un trattamento che si applica in una piccola zona del corpo dove arriva ad alta intensità attraverso un raggio elettromagnetico che amplifica l’energia e di conseguenza l’efficacia. I laser si classificano in base alla potenza: a bassa potenza o soft-laser (laser a elio-neon, a diodo semiconduttore) e laser ad alta potenza o power-laser (Yag e CO2).
Per poter comprendere meglio i benefici di questo trattamento, abbiamo incontrato il dott. Marco PITTIGLIO, Medico-Chirurgo, Specialista in Anatomia Patologica, esperto in Laserterapia.

D – Dottor Pittiglio, quali sono gli ambiti in cui viene utilizzata la laserterapia CO2?Foto: cortesia del dott. Marco PITTIGLIO, Medico-Chirurgo, Specialista in Anatomia Patologica, esperto in Laserterapia
R – Questa terapia è utilizzata soprattutto nelle patologie osteo-muscolari-tendinee e articolari ed in medicina estetica.

D – Quali sono gli effetti nelle patologie osteo-musco-tendinee e articolari?
R – Gli effetti del laser CO2 in quest’ambito sono: biostimolante, antalgico, antinfiammatorio e decontratturante e sono molto più efficaci rispetto a quelli dei laser a bassa potenza.

D – Quali sono i campi di applicazione più frequenti?
R – Patologie artro-reumatiche: cervicalgie e cervicobracalgie; lombalgie e lombosciatalgie; peroartriti scapolo-omerali; gonalgie e gonarytrosi; epicondiliti; poliartrosi delle mani e dei piedi; sindrome fibromialgica; talloniti; fascite piantare; rizoartrosi; sindrome del tunnel carpale; sinoviti; borsiti.
Traumatologia: stiramenti e strappi muscolari, distorsioni articolari; tendiniti; contusioni; ematomi ed ecchimosi; entesiti; ulcere e piaghe. Terapia riabilitativa: riabilitazione motoria dopo la rimozione di apparecchi gessati o fasciature rigide e post-interventi chirurgici ortopedici.

D – E come agisce sulla medicina estetica?
R – Il laser CO2 vaporizza il contenuto d’acqua presente nelle cellule, senza ustionare o danneggiare i tessuti circostanti con un minor danno termico, minor sanguinamento e migliore cicatrizzazione. Le applicazione più frequenti in medicina estetica sono per il ringiovanimento cutaneo ablativo, rughe, verruche, fibromi, condilomi, cheratosi seborroiche, acne, cicatrici ipertrofiche, rimozioni di piccole neoformazioni benigne, cheratosi, pigmentazioni cutanee.

D – Ci sono altre patologie in cui si utilizza la laserterapia CO2?
R – Si, in particolare nella psoriasi, nelle sinusiti, nell’ipertrofia dei turbinati, nelle gengiviti, nelle ragadi anali e nelle emorroidi.

D – La laserterapia CO2 ha controindicazioni o effetti collaterali?
R – L’attività laserterapica non presenta alcun rischio, non è invasiva e può essere combinata con altre terapie senza provocare effetti collaterali o controindicazioni.

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::autore_::di Luisanna Tuti::/autore_:: ::cck::190::/cck::

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