Società

Apologia di quella lì

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Ferdinand e Anita, ancora una volta a discutere: sul senso della vita e della morte…

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– Hai saputo ?

– No, saputo cosa?

– Se n’è andata Filomena.

– Ah! E dove è andata?

– Non fare il cretino come al solito!

– Mah, a dire il vero non capisco;  Filomena l’ho vista due-tre mesi fa e non mi ha detto che sarebbe andata via.

– Cretino!

Questo era l’aggettivo che , nella migliore delle situazioni, Anita riservava per Ferdinand.

– Non hai capito?Se ne andata per sempre!

– È morta?

– Taci, non pronunciare quella parola, non la voglio sentire!

– E perché?

– Mah, non lo so, mi fa paura, molta paura; e poi ci sono Renata, Rachele, Guido e anche Alberto nelle stesse condizioni e non riesco a pronunciare quella parola…

– La Morte?

– Sì, quella; al solo sentirla pronunciare mi vengono i brividi..

– Ma Anita, noi viviamo in continuazione con Lei.

– Si, ma è una cosa brutta.

– E perché?

– Mah, non so, forse perché mi piace tanto vivere che non mi piace l’idea che tutto questo debba finire, forse anche fra dolori e sofferenze.

– Capisco, ma la vita non è forse iniziata con un grande dolore, quello del parto?

– Ma cosa c’entra, quello è un dolore che sai che ti porta ad una nuova vita di un nuovo essere!

– E chi non ti dice che il dolore della Morte non porti ad una nuova vita, di un nuovo essere?

– Ma sei impazzito Ferdinand? Cosa dici? Che la morte porti ad un nuovo essere?

– Beh Anita, rispondi a questa domanda: se non ci fosse stata la Morte come staremmo adesso?

 – Dove avremmo messo tutti i popoli precedenti? Puoi immaginare la Terra con tutti gli uomini nati ancora vivi dalla preistoria fino ad ora?

– E tu immagini come si troverebbe l’Uomo di Neandertal nel mondo di oggi alle prese con Internet?

– O i vecchi Imperatori di Roma a dare conto delle loro azioni al Parlamento Europeo?

Le paure  di Anita cominciavano ad avere dei dubbi su loro stesse.

– Ma dove vuoi arrivare? Non vuoi arrivare ad affermare che sia addirittura una cosa necessaria?

– Non è solo necessaria! È addirittura bella!

– Ma tu sei proprio impazzito! Basta con queste sciocchezze deliranti! Sei fuori di senno!

– No! Sono solo obbiettivo, dico solo che la Morte è necessaria per lo sviluppo dell’umanità. Anzi è una cosa bella.

– Questa è proprio bella! E per chi lo sarebbe?

– Per l’Anima!

– Come?

– Sì perché per l’Anima la Morte è un evento bellissimo, si libera del corpo fisico e delle sue forze eteriche che l’hanno trattenuta in questa vita terrena, questa esperienza di incarnazione nel mondo terreno, per ritornare in quel Mondo Spirituale dal quale è discesa con la nascita, per iniziare una nuova vita quale Spirito fra altri Spiriti; quindi quando si attraversa la porta della morte finisce una vita e ne ricomincia un’altra, forse non meno bella!

Anita non era del tutto convinta, ma un po’ rinfrancata prese per le mani Ferdinand e lo invitò a vivere insieme ancora per un pò questa vita, che, tutto sommato, aveva ancora degli aspetti piacevoli…

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::autore_::di Mario Attanasio::/autore_:: ::cck::2796::/cck::

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