Lenin, un uomo

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In Lenin, un uomo, Maksim Gor’kij racconta con garbo e sensibilità ricordi e tratti personali in una serie di scritti di getto relativi agli incontri con Lenin, e successivamente più volte rimaneggiati.

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Copertina: Lenin, un uomo

Autore:
Maksim Gor’kij

Titolo:
Lenin, un uomo

Uscita 2018 (orig. 1924-1931, varie versioni;

precedenti edizioni italiane: 1947, 1961, 1974)

Editore: Sellerio

Pagine: 167

Genere: Storia
Prezzo: 13 € 
Traduz.:
Marco Caratozzolo

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Unione Sovietica. Gennaio 1924. Vladimir Il’ič Ul’janov Lenin (1870-1924) morì il 24 gennaio, l’URSS c’era da poco più di un anno e durò poi fino al dicembre 1991. Il grande scrittore autodidatta del “realismo socialista” Maksim Gor’kij (1868-1936), marxista dubbioso, lo frequentò a Capri e durante i primi anni della Rivoluzione, mantenendo opinioni autonome e spesso diverse. Commosso e abbattuto dalla scomparsa, raccontò con garbo e sensibilità critica “Lenin, un uomo”, evidenziando ricordi e tratti personali in una serie di scritti di getto, poi successivamente più volte rimaneggiati, variamente usciti anche in Italia. L’utile accurata lunga introduzione del ricercatore Marco Caratozzolo (Napoli, 1975) colloca le (47) riflessioni di Gor’kij nel contesto storico e nel dipanarsi del rapporto con Lenin, ricostruendo dettagliatamente sia le versioni pubblicate che le traduzioni precedenti. Opportuno l’indice finale dei nomi.

 

 

v.c.

 

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