Discorso di Humberto de la Calle

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Il primo compromesso dei colombiani é non fare marcia indietro. Sarebbe un enorme retrocesso storico e un atto privo di etica non mantenere i patti.

La prima sfida é mantenere i patti. É una regola morale. Si firma un accordo per rispettarlo. Non si puó disarmare una guerrilla per poi tradirla. Io non sono daccordo con la tesi, venuta fuori ora, in virtú della quale si afferma che: se determinati gruppi politici (Centro Democratico) vincono le elezioni nel 2018, si devono cancellare gli accordi di pace.

Per me sarebbe una catastrofe storica, che ricorda José Antonio Galan, che dopo aver negoziato la sua rivoluzione sulle tasse con l’arcivescovo Caballero & Gongora, fu assassinato. O Guadalupe Salcedo, il guerrillero liberal, che consegnó le armi e dopo fu assassinato.

E la tragedia enorme, che significó per la Colombia, il massacro dell’Union Patriotica (un intero partito politico, i cui membri principali furono uccisi nella storia recente ). Questo non puó succedere. Per questo ripeto che il primo compromesso dei colombiani é non fare marcia indietro. Sarebbe un enorme retrocesso storico e un atto privo di etica non mantenere i patti.

(Il commentario finale del video descrive la storia colombiana. In Colombia sono stati i governi a non mantenere i patti negli accordi di pace. Condannando alla guerra il popolo colombiano. Sta in mano dei cittadini che la storia non si ripeta. Difendi gli accordi ed esigi la loro implementazione ).

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