Helicopter Money

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L’ultima carta da parte del mondo finanziario ed economico potrebbe essere l’Helicopter Money, termine inventato da Friedman nel1969 con il quale intendeva una pioggia ininterrotta di soldi lanciati da un elicottero.

Nelle fasi critiche che l’attuale mondo contemporaneo offre agli appassionati di macroeconomia, spesso si ricorre a teorie e postulati dei grandi studiosi del passato, cercando nella storia analogie e soluzioni ai problemi attuali.

La globalizzazione, come fenomeno di studio, riguarda la libera circolazione dei capitale e delle merci, con l’avanzata egemonia della finanza e del capitale nei confronti della politica e la conseguente crisi della democrazia come forma di autodeterminazione dei popoli e degli Stati.

La corrente di pensiero che di fatto è stata presa ad esempio per la realizzazione di un mondo interconnesso e privo di barriere e limiti è il monetarismo di Milton Friedman, che attribuisce all’offerta di moneta da parte delle banche centrali la funzione di regolamentazione dell’inflazione e dei mercati.

Gli ultimi venti anni, soprattutto gli ultimi dieci, ci hanno lasciato un mondo ancora colmo di conflitti, ma con una dispersione dei diritti sociali ed economici che il mondo post bellico aveva costruito con certosino impegno.

L’iniquità sociale e la concentrazione di ricchezza verso l’alto, con la frammentazione del ceto medio in tutto il mondo occidentale, hanno provocato i primi segnali di de-mondializzazione che vediamo oggi nei Paesi principali, a cominciare dall’elezione di Trump negli Usa, la Brexit, per arrivare ai sovranismi europei ed ai Gilet Gialli francesi.

Il recupero della politica, rispetto alla tecnica economica e le regole del libero mercato, si evidenzia nel tentativo dei popoli di ricorrere alle forme di protesta ed alla richiesta di nuove forme democratiche, per recuperare il terreno perso negli ultimi anni.

In una fase in cui i segnali recessivi spaventano i governatori centrali di tutto il mondo, le manovre a sostegno delle economie e dei mercati sembrano non funzionare: in Europa, nonostante le varie manovre attuate dal nostro Mario Draghi, l’inflazione non dà cenni di ripresa e il recente crollo della produzione industriale fa trasparire segnali di recessione e impotenza della Bce di far fronte ai nuovi scenari di disgregazione.

L’ultima carta da parte del mondo finanziario ed economico potrebbe essere l’Helicopter Money, termine inventato da Friedman nel 1969 con il quale intendeva una pioggia ininterrotta di soldi lanciati da un elicottero, nel caso in cui le politiche monetarie convenzionali non avessero funzionato. In questo modo lo shock avrebbe sostenuto consumi e domanda di beni e servizi, riportando l’inflazione ai livelli desiderati.

Un’idea balzana ma non folle, se non dal punto di vista etico e sociale: i cittadini comprenderebbero che i soldi si creano anche dal nulla e la loro scarsità è una volontà di sistema.

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