Giulietto Chiesa

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Giulietto Chiesa, il giornalista che ha conosciuto meglio di tutti le fasi conclusive dell’Unione Sovietica, è morto improvvisamente.

La sua lunga permanenza a Mosca aveva sviluppato al massimo in lui le caratteristiche del buon Cremlinologo: di fronte all’opacità del sistema non prendere mai ciò che si dice essere vero, cercare sempre la verità nascosta. 

Questo lo aveva portato a creare una vasta indagine sugli attacchi alle Torri Gemelle l’11 settembre, poi divenuta un film che ha messo in discussione la tesi ufficiale. 

Aveva anche messo in dubbio la neutralità delle “scie chimiche” nei cieli. Ultimamente si era dedicato a mettere in discussione l’arrivo del 5g, che potrebbe avere effetti dannosi per la salute umana. 

Tutto questo gli aveva conferito l’immagine del “plotter”, che, insieme alla sua denuncia permanente di un sistema politico molto obsoleto, lo aveva in qualche modo emarginato dal sistema italiano dell’informazione.
Ora che è morto, tutti riconoscono che era un grande giornalista, autore di libri di grande successo. 

Voglio qui ricordare una caratteristica che Giulietto aveva, molto rara: grande entusiasmo per la vita e capace di creare strutture per migliorare l’informazione e la politica. 

Convinse Gorbacev a creare il World Political Forum, che ha riunito in incontri di alto livello personalità di tutto il mondo, personalità che hanno dato contributi politici su questioni globali, divenuti poi il contenuto di libri. E fondò una TV online, PandoraTV, che è stata la più alternativa nel panorama televisivo italiano. 

Tutte le volte che aveva un progetto, Giulietto aveva energia creativa dirompente, unica per un uomo di 80 anni. Recentemente aveva lanciato un movimento di cento intellettuali per trovare un nuovo paradigma politico. Era un membro del Parlamento europeo e il suo impegno internazionale lo aveva portato a partecipare alla politica internazionale a tal punto da essere un candidato alle elezioni in Lituania. Dubito che ci sia una città italiana in cui non abbia tenuto conferenze.
 
Il sistema non piangerà. Ma molte persone si renderanno conto di quanto Giulietto Chiesa fosse importante perché si pensasse e si discutesse, in un mondo in cui le informazioni vengono omogeneizzate e perdono di analisi e ricerca. 

Faceva parte del Comitato Scientifico della Fondazione Italiani, che, addolorata, lo piange ed era un fedele lettore di Othernews, nonché socio e sostenitore e vogliamo esternare il nostro dolore per la sua scomparsa qui.

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