Finalmente una gioia per Elisabetta

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Il 17 luglio, nella Royal Chapel del Royal Lodge di Windsor, la Principessa Beatrice di York si è unita in matrimonio con un giovane imprenditore italiano, Edoardo Mapelli Mozzi.
Solo 20 (compresa nonna Elisabetta) erano le persone presenti alla cerimonia della nipotina preferita.
Ovviamente l’evento si è svolto molto sotto tono per la condizione, non certo invidiabile, del terzogenito della sovrana, Andrea, padre della sposa, accusato negli USA di aver partecipato ad incontri con ragazzine minorenni. Sempre più fuori dalla Royal Family, non era presente alle nozze ed è stato cancellato anche dal sito ufficiale
Sembra che la figlia abbia molto sofferto per questa assenza, anche se nessuno si è meravigliato della situazione prevedibile e scontata.
Un particolare sul quale si è soffermata l’attenzione dei presenti è stato l’abito della sposa.
Sembra che Beatrice avesse scelto un altro vestito, diverso da quello indossato alle nozze, ma che, all’ultimo momento, consigliata dalla mamma, Sarah Ferguson, non essendo pronto per la data del matrimonio quello da lei indicato, la sposina si è fatta rimodellare dalla sarta di corte, Angela Kelly, l’abito indossato dalla nonna nel 1962, alla premiere londinese del film “Lawrence d’Arabia”, creato per la sovrana ·da] suo stilista preferito, Norman Hartnell.
Scelta che ha reso molto felice la regina.
Sulla testa della giovane splendeva una stupenda tiara di brillanti, indossata dalla nonna proprio per il suo matrimonio. Il ricevimento si è svolto in un tendone ali’ aperto, collocato per l’occasione, nel parco del castello.

A causa del COVID, tutto è stato organizzato in 12 giorni dalle madri degli sposi, amiche di vecchia data. Infatti gli sposi si conoscono da quando erano bambini.
In realtà la rinuncia di un matrimonio “mondiale”, come quello dei suoi cugini William ed Harry, pare non abbia turbato la principessa che è apparsa raggiante al fianco del suo affascinante, amato, Edoardo.
Anche il viaggio di nozze (segretissimo) si è svolto nel sud della Francia, in macchina, come una normale coppia ( sono stati fotografati da cittadini che li hanno riconosciuti). Certo un po’ diverso da Kate e William, alle Seychelles in un resort da 5.000 euro al giorno).
Facciamo ora un viaggio tra i matrimoni principeschi per ricordare gli abiti delle spose, che hanno visto scorrere fiumi di denaro per la gioia di un solo giorno:
Gabriella Windsor, figlia di Michele di Kent, con abito nuziale creato dalla stilista italiana Luisa Beccaria; Eugenia di York, abito disegnato dalla griffe londinese Peter Pilotto; l’abito di Meghan Markle era firmato Givency, disegnato dalla direttrice creativa della maison, l’inglese Claire Wright; Sofia di Svezia indossava un abito di pizzo della stilista svedese Ida Sjostedt; Kate Middleton era in Alexander McQuinn, disegnato da Sarah Burton; la principessa Dayangku
Raabi’ atul, sposa del figlio del sultano del Brunei, sconosciuto lo stilista, ma riconosciuti i brillanti e gli smeraldi che ornavano l’abito. tessuto con fili d’oro; molto più modesta ma di certo più elegante secondo i nostri canoni di moda, la bella Charlène Wittstock, sposa di Alberto di Monaco, in uno stupendo Armani.
Ci fermiamo qui, complimentandoci con la dolce Beatrice che ha mirato, più che all’immagine, alla sostanza di un matrimonio semplice, senza trombe, cavalli e cavalieri, ma con un uomo, a quanto dicono, di grandi contenuti.

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