Un breve ricordo di Giampiero Galeazzi

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Giampiero, prima di essere stato un ottimo e appassionato giornalista sportivo, è stato un grande atleta. Più volte campione d’Italia.
Certamente memorabili le sue telecronache, ma, per chi lo ha conosciuto da ragazzo, indimenticabile la sua dedizione allo sport e al canottaggio.
Una passione di esempio per molte generazioni di atleti, tra i quali chi scrive, che avuto l’onore di regatare con lui con i colori del Canottieri Roma.
Sempre dietro la assidua guida del suo severo genitore Rino, eccezionale allenatore, campione europeo nel ‘32.
Quanti ricordi. Il colore dell’acqua, “bionda” quella del Tevere, verde quella di Castelgandolfo.
Il contrasto tra la forza che la barca richiedeva e la leggerezza con cui poi volava sull’acqua.
Ma soprattutto, anche negli anni seguenti, Il suo sorriso sempre scanzonato.
E in particolare la soddisfazione di noi più giovani, quando propose di correre con il nostro “quattro con”, sostituendo all’ultimo momento il capovoga improvvisamente impedito, consentendoci di partecipare ai campionati universitari del 1971.
Ci ritrovammo a New York, dove ITALIANI, che raccontava il palinsesto di RAI International agli italiani all’estero, aveva una sede operativa. Poi spesso a Roma e soprattutto al Circolo.

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