Vance Packard, Isaac Asimov ed il Covid

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Stiamo vivendo inconsciamente una realtà manipolata?

Quando nel 1957, un quarantasettenne insegnante di giornalismo a New York, Vance Packard, pubblicò un libro dal titolo ‘Persuasori occulti’, fu bollato immediatamente dal ‘think tank’ statunitense come allarmista e visionario, ma la questione che si potrebbe porre oggi è: c’era qualche previsione nei contenuti del libro che si è verificata e che è quindi attuale anche in tempi odierni?

Ad una lettura anche superficiale dello scritto, pare di sì.

Sei anni prima, un altro scrittore statunitense di origine russa, Isaac Asimov, iniziò a pubblicare una serie di romanzi di fantascienza, dal titolo: ‘Il ciclo della fondazione’ la cui versione condensata fu poi pubblicata in Italia dalla Mondadori sotto il nome di ‘Trilogia Galattica’.

Packard si pose il problema di come un connubio sempre più stretto tra psicologia e pubblicità, possa convincere il pubblico ad acquistare un prodotto, indipendentemente dalla sua volontà.

La promozione pubblicitaria crea nel consumatore una serie di bisogni fittizi, per cui una persona inconsapevolmente acquista prodotti che non gli servono, semplicemente perché la pubblicità studiata in maniera da ipnotizzare il soggetto a cui si rivolge, gli ha creato delle necessità immaginarie.

Packard afferma che: “C’è chi si comporta come se l’uomo esistesse soltanto per essere manipolato”.

Persino le elezioni del presidente USA sono gestite dalla pubblicità e alla fine trionfa, non il migliore, ma quello che viene presentato in maniera più convincente da una propaganda studiata a tavolino da illustri psicologi e specialisti della comunicazione.

La trilogia galattica di Asimov, racconta le vicissitudini di un immaginario impero galattico e di uno ‘psicostoriografo’, Hari Seldon che attraverso una scienza da lui inventata, la ‘psicostoriografia’ riesce a prevederne matematicamente la fine e a pronosticare la storia futura di ciò che rimarrà dopo il crollo.

Le sue previsioni si rivelano esatte fino al giorno in cui un mutante dotato di poteri straordinari, non riesce a modificare il corso naturale e quindi statisticamente prevedibile della storia, semplicemente perché è in grado di controllare la mente dei suoi nemici e convertirli alla sua causa.

Che cosa c’entra tutto questo con la malattia da Sars 19, chiamata ormai da tutti Covid?

E’ un fatto che la covid sia una patologia che in alcuni casi, per fortuna rari, sia addirittura letale ed in altri casi provochi delle complicanze piuttosto serie, ma siamo sicuri che qualcuno non usi questa epidemia per degli scopi che poco hanno a che vedere con la salute della popolazione e che invece servono, attraverso l’istillazione di un terrore costruito ad arte attraverso una sorta di lavaggio del cervello mediatico, a realizzare un controllo ancora più stretto della popolazione?

Da decenni assistiamo ad una sempre più progressiva riduzione delle libertà personali ed un controllo sempre più invasivo della società.

Telefonate controllate, segreto bancario eliminato, telecamere onnipresenti e tutto presentato come qualcosa fatto per il bene del popolo.

Il segreto bancario è stato eliminato per ‘proteggerci’ dai mafiosi e dagli evasori. Il controllo della mail e delle telefonate, per ‘difendere’ i cittadini dai terroristi. Ma per eliminare la mafia sarebbe stato sufficiente arrestare i capi e appena realizzato il controllo delle mail e delle telefonate, il pericolo del terrorismo si è estinto come per magia.

Semplicemente non se ne parla più.

Viene il sospetto che tutto fosse finalizzato ad istituire quei meccanismi di controllo e che della difesa della gente dai ‘cattivi’ non importasse nulla a nessuno o al massimo, molto meno di quello che si è fatto credere.

Il meccanismo è lo stesso di quello suggerito da Packard per cui alla gente vengono instillati bisogni o paure che non hanno nulla di reale, ma che servono soltanto all’arricchimento delle aziende produttrici.

Il controllo mentale di Asimov non viene attuato attraverso poteri straordinari di un mutante, ma da una propaganda studiata da esperti psicologi.

Alla fine del diciottesimo secolo, Federico di Prussia, convocò i migliori pensatori d’Europa, per decidere se mentire al popolo fosse moralmente accettabile e il filosofo francese Condorcet, più o meno in quel periodo si pose la stessa domanda e la risposta abbastanza palese fu che una bugia è migliore di una verità purché abbia effetti positivi.

Dai tempi da Packard ed Asimov la domanda sarebbe: positivi per chi?

Per quanto riguarda il covid, sembra che il continuo lavaggio del cervello operato dai media abbia lo scopo di instillare nella gente un tale terrore del virus che questa sia disposta a tutto pur di evitare il contagio.

Non solo, ma chi si pone delle semplici domande sulla effettiva efficacia dei vaccini e sulla possibilità di effetti collaterali a lunga scadenza, viene bollato come ‘no vax’, cioè come un idiota farneticante quando non addirittura un criminale pericolosissimo per la comunità.

Insomma una sorta di terrorista sanitario da cui occorre stare lontani.

Che il vaccino sia un ‘must’ per le persone anziane o fragili è un fatto scontato, ma il ‘green pass’ imposto con il ricatto: “Sei libero di non farlo, ma se non lo fai non puoi lavorare e quindi muori di fame” potrebbe diventare uno strumento di controllo totale, trasformandosi in una sorta di lasciapassare per cui se non sei in regola con il pagamento delle tasse, delle bollette e se hai trasgredito qualche legge anche banale, non hai più diritto a nulla, neanche al lavoro sancito dalla costituzione.

Tutto questo viene fatto passare come un provvedimento provvisorio attuato per il bene della comunità che terminerà con la fine dell’emergenza covid.

Ma è da tempo chiaro e i virologi qualificati lo stanno ripetendo da mesi, che ormai il virus è endemico e che muta in continuazione, quindi quando finirà questa emergenza?

Chiunque osi porre questa domanda viene ridicolizzato e zittito anche in malo modo bollandolo come ‘antiscientifico’, ma la scienza procede per dubbi e domande, non per dogmi.

Tutto questo è frutto di ingenuità, di paura, di incompetenza o c’è qualcosa sotto?

Domandarselo implica il rischio di essere bollati come complottisti o cospirazionisti. Chissà che cosa avrebbero detto Packard e Asimov se fossero stati ancora vivi? I tempi appaiono piuttosto bui e l’alba della libertà e della giustizia non sembra ancora illuminare l’orizzonte.

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