Tsunami Internet, capitolo VII

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Big Data e dintorni

Il mondo in mano ai matematici

I Matematici , gestori delle immense potenze di calcolo che comandano gli algoritmi e indirizzano (anche) verso il transumanesimo, ci condurranno – o probabilmente ci hanno già condotto – in una dimensione “altra”. Una dimensione “digitale”, cioè “numerica”  nella quale i tempi di produzione, riproduzione, accesso  tendono a zero e lo spazio tende invece a infinito, in quanto facilmente estendibile grazie a nuovi ammassi di sequenze numeriche ( siti, portali, communities,etc…) che vanno ad affiancare le esistenti.  Di conseguenza anche la velocità della vita digitale tende a infinito e la forza di gravità nel cyberspazio rende ogni cosa flottante e agisce in modi che non siamo in grado di misurare .  Questa dimensione parallela sarà  ancora  gestita da umani “nati da donna” ? Sì certo, ma per quanto tempo ancora ?


Molti non vogliono sentir parlare di globalizzazione, di reset totale, di dominio della tecnofinanza, di democrazia di controllo, etc…  Pensano di poter invertire il corso della Storia. Sperano che si possa tornare indietro . “Ridateci un Leader qualsiasi, uno con la parte mammifera del cervello più attiva della parte rettiliana. Magari banale e jurassico ma rassicurante” – sognano in molti – ” Stavamo meglio quando stavamo peggio” .

Molti sono Sovranisti, Nazionalisti, convinti che il Denaro nasce dal Nulla. In USA hanno votato Trump , in Europa  non vorrebbero più avere a che fare con Bruxelles, con la BCE, con l’Euro che identificano con l’apparato illusionista e i trucchi del neoliberismo più integralista.

Molti altri invece sono eterni darwinisti sociali pensano che l’Evoluzione autorizzi ogni tentativo di creare tutto ciò che è immaginabile , al di là dell’etica . E marciano sereni verso un Futuro distopico aprendo la strada a colpi di 5 G . 

Il Futuro, quel bel Futuro speranzoso del Dopoguerra, non c’è più.
Vent’anni fa sui muri di una Università tedesca un tagger scrisse : “Il Futuro non c’è più almeno lasciateci divertire” . Ma i cosidetti giovani oggi si divertono ancora? Non so. Quelli che incontro io mi sembrano un po’ in balia dell’ignoto, venati di una leggerezza cupa, trasportati dallo smartphone qui e là in modo compulsivo. Solo una minoranza di loro appare vivace. Spero di sbagliarmi.


Ma torniamo al Futuro.
Chi può permettersi una visione del Futuro su grande scala oggi?

I partecipanti al G20? I vertici di alcune Agenzie dell’ONU quali l’FMI, l’OMS, l’OMC ? La Santa Sede ? Ma certo! Ormai però (o come sempre) nel ruolo di Indovini. Cioè grazie ad una strana attitudine predittiva che non lascia ben capire se hanno ragione o mentono. Se fanno affermazioni in cui credono o semplicemente se sono costretti dal ruolo o peggio ancora dagli interessi di parte.
I Politici locali con responsabilità di governo nel proprio territorio invece non possono permettersi una visione del Futuro su grande scala , devono occuparsi soprattutto del Presente. Devono occuparsi di gestire le beghe e le lotte di potere nel loro stato-condominio.

Chi invece si occupa molto di Futuro sono i Grandi Mercanti Planetari. A Davos e in altre riunioni parasegrete e’ l’agenda dei mercanti che detta le mosse verso il Futuro: l’innovazione, gli algoritmi, l’Intelligenza Artificiale, l’Internet delle Cose, la biogenetica .

Negli ultimi anni e’ come se i Potenti  volessero “liberarsi” di una responsabilità … del fatto che hanno fatto pagare all’umanità la loro perversa capacità di fare il prezzo, di dare un valore di scambio a tutto, di mercificare arte, salute, fantasia , cultura.

E’ come se volessero liberarsi della memoria storica che, in qualche modo perseguita la loro Casta… dimenticare quel “fare prezzo, fare profitto” che è costato oceani di sangue e dolore e rilanciare la crescita e il progresso attraverso l’innovazione tecnologica, visto che gli Stati hanno fallito sia in casa che nella cooperazione internazionale e la società civile è terrorizzata dal Covid 19.

I sacerdoti del Dio Denaro: i Grandi Mercanti, le Banche Centrali e d’Affari, i Fondi di Investimento, i mega brokers… i cosiddetti Capitalisti, la grande distribuzione organizzata e i loro maggiordomi dei media conformisti e ossequiosi … TUTTI COSTORO , anche un po’ inconsapevolmente, anche fidandosi un po’ troppo del loro saper cavalcare la Fortuna e le umane disgrazie e le passioni, anche perchè ormai privi a loro volta della rotta…. i Mercanti oggi accettano la grande scommessa col Futuro ufficialmente abdicando alla loro facoltà di scelta… e si affidano agli algoritmi, all’Intelligenza Artificiale Autoapprendente, alla Robotizzazione . Non sono soli : in alcune attività li sostengono anche i Guerrieri, ovvero Militari e strutture di Intelligence sia mercenarie che “pubbliche ma deviate”. La nuova scommessa la chiamano “The Great Reset” e faranno del tutto per vincerla , a costo di ristrutturare ampie zone degli stock exchanges, a costo di rasentare o addirittura innescare  guerre civili in alcuni importanti democrazie. 

Perchè?

Per apparire manlevati dalla Responsabilità personale e di Casta. Per agire indisturbati nell’ombra e poter dire sia ai TG che ai loro cari, prima di addormentarsi tra le braccia del coniuge o stravaccare alla fine di un’orgia … “E io che c’entro con cosa sta succedendo (sembra di sentire qualsiasi Presidente di qualsiasi Banca Centrale all’Annual Report Meeting), “i gradini del Futuro non sono io che li costruisco, cari fratelli … sono gli Algoritmi , è l’Intelligenza Artificiale Autoapprendente che traccia la rotta. Sono i numeri che parlano. E lo fanno da anni ormai.  Oggi parlano i Big Data, sono loro i veri saggi, decidono loro il che fare.”

“Certo noi continuiamo a godere – riconoscono i Mercanti – ma è la rendita della Storia … noi abbiamo condotto il Pianeta sin qui. Hanno voluto una Guerra? Una qualsiasi? OK! L’abbiamo finanziata.

Vogliono andare nello Spazio? Beh,… stiamo facendo del nostro meglio.
Vogliono morire a 100 anni e hanno voluto le medicine? OK Abbiamo finanziato la ricerca , messo a disposizione l’alibi della vivisezione animale , abbiamo sostenuto i brevetti , abbiamo “inventato” le medicine di massa , i vaccini di massa… Hanno voluto sesso, droga e rock’n’roll? Hanno voluto Hollywood e Facebook? OK . Glieli abbiamo dati.”

Oggi, dicono i Mercanti tra le righe, “Non siamo più noi a decidere . Non siamo più neanche noi a fare il make up ai numeri”. Noi ci adattiamo al Big Data Power.

 Come scrive nel suo libro “Il capitalismo della sorveglianza” , Shoshanna Zuboff , per spiegare la logica e la funzione sociale dei Data e degli algoritmi che orientano il futuro: “Siamo gli oggetti dai quali vengono estratte le materie prime, espropriate da Google per le proprie fabbriche di previsioni. Il prodotto di Google sono le previsioni sui nostri comportamenti, che vengono venduti ai suoi reali clienti, e non a noi. Noi siamo i mezzi per lo scopo di qualcun altro”.

E allora il Futuro prevede che i comandanti siano i matematici! Loro ci condurranno (ci hanno già condotto) in una dimensione altra. Parallela, ancora un po’ gestita da mani umane . Ma per quanto tempo ancora ?
Ogni Figura Egemone del Futuro: Presidenti di Stati e Assemblee, Grandi mercanti-finanziari, Militari a capo di eserciti crudeli “per ingaggio” … tutti costoro avranno un Matematico al loro fianco. Ci piacerebbe che fosse un matematico-mistico-libero pensatore, un emulo di Pitagora ma il rischio è che sia un ragioniere senza cuore.  

Comunque non è più il tempo degli architetti, dei sociologi , degli statisti, dei giuristi che scrivevano le belle Costituzioni democratiche… le sentenze le emetteranno gli algoritmi, i Trattati Internazionali saranno scritti dalle Learning Machines , l’Arte la faranno i robot. E’ il tempo dei Raccoglitori di Big Data: cioè dei Matematici.
Dove sono i Cineasti, gli Scrittori e i Poeti … che fine hanno fatto gli avventurieri e gli Eroi che nella loro vita tracciavano percorsi verso il Futuro fornendo emozionanti esempi da seguire?
Ci vorrebbe una Nuova Poesia, la Poesia dell’Apocalisse … da offrire a sostegno delle giovani generazioni . Diciamoci la verità … forse un po’ di questo ruolo l’aveva svolto la Musica di protesta civile ? Sì. Ma dove è finita quella Musica , quella colonna sonora della vita ? Sotto uno tsunami di note digitali, un oceano di rottini singultati e ossessivi riconducibili a sequenze numeriche.

I corpi digitali eterni prodotti con i big data

Riflettevo sull’osceno business dei Big Data. E mi sono venute alla mente alcune considerazioni che vorrei condividere con voi.

1) La raccolta dei nostri Dati “tutti”, da quelli anagrafici a quelli medici, alle conversazioni, alle emails, alle foto e ai video, fino ai sospiri in camera da letto… fonda le sue motivazioni da tre esigenze della Global Power Elite:  

– l’esigenza dei Servizi Segreti, prima di tutti la National Security Agency USA, di “controllare” praticamente Chiunque nel Pianeta, in quanto potenziale “terrorista”. Al Congesso statunitenese nel 2001 hanno approvato il Patriot Act, gli altri Governi si sono adeguati e… AMEN!

– l’esigenza del cartello sovranazionale delle Agenzie di Pubblicità (IAA) di conoscere in dettaglio le propensioni al consumo di CHIUNQUE nel Pianeta, per inondarlo di messaggi targettizzati che lo inducano a comprare (soprattutto) merci e servizi di largo consumo, prodotti e distribuiti dal cartello delle Corporations multinazionali… AMEN!

– l’esigenza del Gotha, che pianifica e gestisce il Futuro, di ristrutturare il lavoro e l’economia del Pianeta spacciandola per Innovazione

Il business è fiorente, ma ovviamente non è solo BUSINESS. Il controllo in dettaglio delle Popolazioni corrisponde drammaticamente al tramonto delle Democrazie e all’avvento di un’algida e occulta Dittatura Digitale.

Già questo basterebbe a giustificare una immensa protesta mondiale, che peraltro, in modo un po’ balbettante si è sollevata ai tempi delle rivelazioni di Snowden; ma poi sulla scena è calato un cupo silenzio.

Tutto ciò premesso, a questo punto però, bisogna anche cominciare ad analizzare alcuni effetti che derivano e si incrociano con i macro-temi brevemente descritti.

Il bipolo VISIBILITA’/ANONIMATO. Da molte ricerche risulta che il muto ossequio degli Utenti di Social media e degli altri Utenti della rete, nei confronti di questi soprusi, sia giustificato dal fatto che i gestori della Rete “ti danno VISIBILITA’”. E che tale Visibilità sia, in fin dei conti, una Consolazione al disagio che quasi tutti provano, sentendosi invisibili, impotenti, afoni, impossibilitati a manifestare le proprie opinioni e a godere della propria immagine pubblica a meno che non sia “amplificata”. In sostanza: sappiamo che non contiamo nulla, che apparteniamo a quel 99% della Popolazione sfuttato e vilipeso; sappiamo che siamo destinati ad una morte inevitabile… se non altro agitiamoci in Rete, cerchiamo di accumulare likes e viewers e così facendo cerchiamo di provare sensazioni vitali… visibilità = vitalità digitale. Poco importa se nel frattempo la vera vitalità si indebolisce.

L’equazione semplice: TANTA VISIBILITA’ = TANTO CONTROLLO, va dunque in ombra… lo sbandierato Diritto alla Privacy si riduce alla accettazione e giustificazione di Norme che regolano l’appropriazione indebita dei nostri Dati e… AMEN!

L’Era del Cookie è appena agli inizi, la sequenza interminabile di click su “I accept” diventa l’indispensabile ossequio per stare nel gioco. 

A questo punto il polo opposto della Visibilità, cioè l’oscuro ANONIMATO, rischia di diventare un Valore. Noi sappiamo benissimo che, per i Potenti Veri, i gangster e gli evasori fiscali, l’Anonimato è un valore; da sempre. Voglio solo far riflettere sul fatto che, quasi certamente, dopo la sbornia di Visibilità, in progress moltissimi vorranno recuperare l’Anonimato. E questo è un aspetto che forse nei prossimi decenni cambierà la scena sociale attuale.

Ciò che viene definito Big Data è un Universo che si estende in continuazione e include sia la moltitudine dei Big Data personali (di ognuno), sia i Big Data collettivi (di religione, di nazione, di gruppo sociale, di fascia di reddito, etc…). Ora, secondo quanto già descritto da me in altri interventi, ogni file in cui vengono raggruppati i nostri Dati personali corrisponde ad una massa di “profili” che vanno a comporre un “corpo digitale”. Quindi questo sterminato Universo di Big Data è popolato da un numero sterminato di “corpi digitali”.

Una parte di questi sono “attivi e visibili”, una parte sono “segregati e in latenza”. Proprio così!  Proprio come se si stesse costruendo – e in parte è già stato costruito un Mondo parallelo – fatto di sequenze interminabili di bit and bytes, che “vive” in un’altra dimensione: una dimensione in cui il Tempo, lo Spazio, la Velocità, la Gravità e ogni altro elemento fondante della dimensione fisica newtoniana sono radicalmente diversi.

In questa nuova dimensione, alla quale si accede grazie a devices digitali, come se questi fossero le “porte di accesso” ad uno stargate – che più propriamente si dovrebbe definire “digitalgate”- come accennato, “vivono” i corpi digitali. Essi entrano ed escono dall’interno di memorie sterminate, sono accessibili e reperibili grazie a Tags gestiti da algoritmi e compaiono dagli schermi, le “finestre” che consentono la Visibilità/Controllo. Nel mondo ci sono ormai circa 15 miliardi di schermi interattivi (inclusi quelli degli smart phones). Prima della nascita di Internet erano 2 miliardi, e non erano interattivi. 

By the way questo Mondo parallelo, smaterializzato, è quello in cui, grazie a 5G, Machines Learning, criptovalute, blockchain, Internet delle Cose, etc… si sta per realizzare la grande mutazione millenaria che va sotto il nome di Transumanesimo. Qui i nostri corpi digitali e i corpi digitali delle Cose di cui ci circondiamo, interreaggiranno tra loro producendo forme ancora impensabili di politica, economia, cultura e (perchè no?) religiosità e spiritualità. Sulla soglia tra mondo materiale e mondo digitale, grazie all’abbraccio in corso tra biogenetica e digital-genetic, si produrranno “ibridi umani”: esseri che con un microchip impiantato a ridosso del cervello raggiungeranno una velocità di azione e di pensiero simile a quella degli elaboratori di calcolo matematico.

La scena rende attoniti. Siamo in ostaggio di Potentati Occulti che si manifestano attraverso sigle operative quali Tesla, ma anche Google/Youtube e Facebook o Paypal o Huawei, etc…

Fra l’altro: il corpo digitale, non essendo “biogenetico” ma “digital-genetic” e quindi “numerico”, teoricamente non deperisce, è facilmente clonabile ad infinito ed è tendenzialmente ETERNO. Questa è una delle grandi novità! Il “corpo fisico” infatti è un veicolo a tempo determinato, destinato a disfarsi. Appare sulla Terra, transitando da un utero materno, vive un certo numero di anni e poi si disintegra lentamente. Inesorabilmente. Ciò ha sempre destato angoscia negli Umani. La paura della Morte fisica, la famosa “Livella di Totò,” influisce sulla Storia laica occidentale sia dei Potenti che degli Oppressi.

Il corpo digitale invece può non morire! Può diventare eterno.

Allocato in quelle memorie a cui accennavo prima è come se fosse “ibernato” e può riapparire secondo la volontà di Chi l’ha preso e tenuto in ostaggio. Addirittura si può rimettere in discussione la STORIA e il DESTINO di un corpo digitale.  A meno che…!  A meno che il “corpo” in questione non sia stato registrato all’interno di una blockchain: anagrafe e notariato del futuro.

Al confronto gli Eroi del Passato, i loro Monumenti, le loro imponenti biografie sono pallide vestigia dell’Era Pre-Digitale. Sic transit gloria mundi! Le cose del mondo sono effimere ma… se le digitalizziamo – e la Grande Musica e l’Arte già ce lo insegnano –  potrebbero divenire eterne?

Si fonda forse su questo l’opaco fascino che il mondo digitale esercita sugli Umani?  La caotica pulsione al Transumanesimo, che sta per dilagare, è forse la scommessa di andare al di là della caducità fisica e dei limiti della genetica?  Le mura del labirinto all’interno del quale ha regnato l’Etica per secoli – senza peraltro fornire soluzioni condivise dall’intero genere umano – stanno per crollare scosse dal terremoto del Pensiero (che si autodefinisce) scientifico? Chissà quali forme assumeranno i Sogni e i Bisogni, i Diritti e gli Interessi?   

Non so che dire. Io sono il primo a restare “attonito” di fronte a questo tzunami digitale che avanza.  Volevo solo comunicare queste riflessioni sperando che ogni singolo produttore di corpo digitale e ogni collettività di corpi digitali, assuma progressivamente una consapevolezza maggiore di quanto sta accadendo e in tal modo si riesca a generare “UNA REAZIONE ANCORA UMANA”.


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