Tsunami internet, capitolo IX

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La Internet Generation al setaccio

I Social Media ci danno gioie e dolori . Milioni di italiani sono utenti attivi , passano (alcuni) ore e ore alla tastiera del Pc , smanettano allegramente o furiosamente sui loro smart phones : postano, condividono, vendicchiano, propongono eventi , etc… Una parte di questi usa i Social Media per promuovere le proprie idee, lanciare nuovi partiti, sostenere o azzannare alla gola leaders politici e alcuni ( sempre più) vengono censurati, bannati (chiusura degli account) , impossibilitati a monetizzare .

I sostenitori del libero pensiero , della libera espressione , della democrazia digitale, gridano allo scandalo e sbandierano la Costituzione, salvo poi rimanere impotenti, inchiodati dal famigerato “I accept” che li costringe a sottostare ai Termini e Condizioni d’Uso che non avevano letto al momento dell’iscrizione.

Ma che sta succedendo ? Come mai i giovanotti di Silicon Valley che si erano presentati come grandi alfieri della Libertà ora arruolano “segnalatori” crudeli che vigilano sui contenuti “scomodi” e ti condannano al silenzio?

Poniamoci 3 domande essenziali !

Chi possiede oggi in Borsa l’azionariato di FB, Alphabet/Google / YT, Twitter and Co. ? Ed esercita grazie alle quote possedute il “diritto di voto” nelle assemblee ?

Per Chi lavorano oggi i Social Media ? 

In che modo esercitano il loro Potere sugli Utenti ?

Andiamo su un sito che fornisce informazioni finanziarie ( per esempio Yahoo! Finance) e scopriamo che : 

Tutti i Grandi Social media: Youtube, Facebook, Twitter, LinkedIn … ma anche Amazon, Pay Pal, Cisco, Apple, Microsoft e altri Giganti digitali tra cui il cinese Ali Baba,  hanno visto negli ultimi 10 anni salire e raggiungere posizioni di “controllo”,  all’interno del proprio azionariato in Borsa,  2 Macro Soggetti : Investitori Istituzionali e Fondi comuni d’Investimento USA/UK based.

Quindi “il controllo” è sfuggito ai Fondatori originali e oggi spetta ad Altri .

A Chi ? 

Il controllo è finito nelle mani dei Re della Gestione Patrimoniale (Asset Management)  che gestiscono nel mondo cifre astrali e che sono – grazie a incroci proprietari – l’uno Socio dell’altro. Una Cupola, un’oligarchia , un’Elite planetaria che è origine e fine ultimo del Capitalismo finanziario. Gente che non conta più nè milioni, nè miliardi di dollari o euro , ma solo TRILIONI ( migliaia di miliardi) 

I primi 4 nella classifica mondiale si chiamano :

Vanguard,  Blackrock detta la FED ombra ( 7 trilioni di dollari USA gestiti),  State Street e Fidelity. 

Per avere un ordine di grandezza,  diciamo che “i 4 partners , insieme” hanno gestito nel 2019 cifre oscillanti tra 15 e 20 trilioni di dollari e che tale cifra è destinata a salire fino a 40 trilioni nel 2030.

A quel punto sarà equivalente a 1/2 dell’intero PIL del Mondo.

Nella classifica che li riguarda -per fare un paragone – la nostra Generali, con il suo rispettabile 1/2 trilione di dollari gestiti, è al 38° posto .

Questi 4 Conglomerati Finanziari investono e tentano di orientare  qualsiasi attività umana “collocata” in Borsa , cioè TUTTO … ma nel caso dei Social Media sono particolarmente presenti (limitiamoci agli investimenti in Facebook e Google) :

– di Facebook – che vale in Borsa 536 MLD $ , cioè l’equivalente di TUTTE  le 231 Aziende Italiane quotate a Milano – i 4 posseggono il 30% delle azioni

– di Alphabet/Google  – che vale in Borsa 817 MLD $ , cioè l’equivalente del PIl di Portogallo, Danimarca e Ungheria messe assieme – posseggono il 20% delle azioni .

Sono pacchetti di controllo molto pesanti in grado di orientare qualsiasi scelta strategica . In sostanza i 4 decidono le politiche aziendali.

Ora facciamoci un’altra domanda chiave . Con quali soldi operano i Fondi e comprano queste azioni ?
CON I RISPARMI DI UNA PARTE DEGLI ABITANTI DEL PIANETA i quali li affidano a loro sperando di avere vantaggi economici . Che comunque ci sono … eccome . Perche’ i 4 sono – fra l’altro – bravissimi a produrre Valore di scambio e viaggiano ad una media di +10% l’anno negli ultimi 10 anni.

Forti soprattutto dei sostegni finanziarii dei 4, FB e Alphabet – Google prosperano in Borsa. Ma, al dunque,  per Chi lavorano ormai  i Social Media? Non certo per i loro Utenti che sono solo una merce da scambiare.

E qui entriamo nell’argomento bollente. 

Lavorano soprattutto per :

– I Fondi ( Asset Management) che considerano i Social media uno “stetoscopio del mercato” e che hanno puntato sulla Internet Generation considerandola la “massa di umani” che dovrà scegliere in futuro come investire, cosa comprare e cosa votare 

– i Servizi Segreti USA (la NSA) alla quale forniscono i nostri Big Data (in ottemperanza al Patrioct Act- una Legge USA del 2001 che impone a Chiunque tratti Big Data di fornirli al Governo per prevenire il TERRORISMO)

– e per il cartello delle multinazionali della Pubblicità e delle Corporations ,  alle quali “affittano” i nostri Big Data per le campagne targhettizzate e per conto delle quali inseriscono messaggi pubblicitari … DOVE ? In gran parte all’interno dei Contenuti Generati dagli Utenti Stessi.

 E qui si chiude il cerchio di quella – che da molti analisti – è considerata la più Grande Truffa della Storia del Pianeta ai Danni dei Popoli .

 In sostanza :

1) Con i soldi dei risparmiatori mondiali … cioè di parte dei Popoli, si tengono in piedi mirabilmente i grandi  Gestori di Patrimoni che investono (anche) nei Social network

2) con i Big Data e i Contenuti degli Utenti (che ammontano a 2,5 Bn) … cioè 1/3 della popolazione mondiale , si effettua il Controllo Sociale sugli stessi Utenti e si organizzano Consumi e Stili di Vita favorevoli alle Elites .

3) Contemporaneamente i lobbisti dei diversi Poteri coinvolti impediscono la formulazione di norme favorevoli agli Utenti e alla Società Civile.

E questa era solo la prima fase, che è durata fino alla Brexit e all’ingerenza nelle Elezioni USA.

La nuova fase : il setaccio della Internet Generation

Nella fase attuale – dopo i noti scandali e su chiamata dei Governi –  i Social media sono chiamati ad agire come Inquisitori/Valutatori della nostra Libertà di Pensiero e di Espressione e a Censurare – se vogliono – ogni forma di possibile Dissenso democratico.

In sostanza : in progress fuori dalle palle tutti i dissidenti !  Una caccia alle Streghe digitali che è solo agli inizi. Un’Inquisizione algida e occulta che prima ti ha invitato a manifestare liberamente il tuo pensiero , ti ha messo nel mirino e ora ti manda al rogo.

Effetto finale : i risparmiatori, proprietari originali dei Capitali e gli Utenti , proprietari dei Contenuti e dei propri Dati, e quindi idealmente comproprietari anche della Rete,  sono tenuti a catena corta e trattati da Servi della Gleba Digitale da un gruppo di Dominus ( quasi sempre occulti) . 

Eppoi ci si meraviglia se il dibattito democratico in rete si riduce ad una tifoseria da Stadio ?   

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