Deus est machina, Divier Nelli

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Deus est machina 
Divier Nelli
Romanzo
Vallecchi Firenze
2022 
Pag. 110 euro 14

Poggio in Chianti. Domani o giù di lì. Il 15enne spigliato simpatico estroverso giovane informatico Mattia Fusi, famiglia benestante (in villa), padre medico e madre impiegata, frequenta il liceo, l’oratorio e gli amici Vanni, Enrico e Simone, si diletta con fantasie erotiche (la zia Betta) quell’estate è concentrato sulle tecnologie intelligenti. Con pezzi variamente recuperati decide di costruire un robot autocosciente, lo fa proprio raccogliticcio e lo chiama prima B1 poi Sing. Riesce a fargli muovere le mani, a fargli “pensare” quasi tutto e a farlo interagire con altri sistemi informatici ed elettrici, pure mandandoli in tilt. Esso sa di essere una macchina, tuttavia lui non sa cosa significhi essere umani. Complicata la vita.

Il bravo romanziere Divier Nelli (Viareggio, 1974) in “Deus est machina” racconta in terza persona (fissa) un adolescente contemporaneo capace di introspezione ed “estrospezione”, con una sapienza artificiale (da cui il titolo), reattiva e indipendente. 

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