• Pubblicazione del 15 Ottobre 2014 ore 19.00
  
  

NELSON MANDELA, il coraggio del perdono

NELSON MANDELA, il coraggio del perdonodi Diego Grazioli - 

Prima del mito, l'uomo. Mentre il mondo intero sta ancora tributando l'ultimo saluto a Nelson Mandela, con decine di capi di Stato giunti a Soweto per partecipare alle esequie solenni, è già il momento di fare i conti con la storia. Una storia che non sarebbe stata la stessa senza la visione rivoluzionaria di Madiba. L'orgoglio, la resistenza, la forza del perdono, i valori che Nelson Mandela ha saputo imporre ad un popolo stremato da mezzo secolo di guerra civile, in un paese dominato dalla logica perversa dell'apartheid, dove pochi bianchi dominavano con crudeltà la maggioranza nera. Una separazione che Nelson Mandela ha saputo ricomporre, ponendo le basi su cui si fonda il Sudafrica moderno, la nazione più ricca e progredita dell'intera Africa. Ma il contributo di Mandela non si ferma ai confini di un continente. Senza Madiba, probabilmente, non ci sarebbe stato un presidente afroamericano alla guida della più potente nazione del pianeta, gli Stati Uniti d'America.

La testimonianza della grandezza di Nelson Mandela sta proprio nel messaggio universale di pace che ha saputo far arrivare al mondo intero. Quanti conflitti sono stati ricomposti pensando al grande statista africano. Quanti nemici hanno smesso di essere tali in virtù di quello che negli anni '90 è successo in Sudafrica. La capacità di incidere sulle dinamiche del mondo senza violenza. Vocazione che, nella storia del '900', forse solo Gandhi ha saputo avere. E poi l'orgoglio degli oppressi. Popoli sfruttati per generazioni hanno visto nell'esempio di Mandela una possibilità di riscatto. Dal conflitto in Irlanda del nord ai tentativi di pace tra israeliani e palestinesi, dal superamento delle dittature militari in America Latina al percorso di pacificazione nei paesi dell'Africa nera. Se è vero che la pace si fa con i nemici, mai nessuno come Mandela ha saputo nella storia recente assurgere a simbolo di una convivenza possibile tra soggetti e culture diverse.
Una redenzione senza religione, perché Mandela volutamente ha sempre tenuto la fede dentro di sé, consapevole del potenziale distruttivo delle religioni se usate per scopi politici, come tristemente ci insegna ogni giorno la storia del vicino oriente. Un messaggio universale di speranza che illumina le possibilità dell'essere umano. È questa la più importante eredità che ci ha lasciato Nelson Mandela. La storia di un uomo che ha saputo vedere il mondo con gli occhi dell'altro. Una rivoluzione ancora incompiuta ma destinata a forgiare il mondo del futuro.

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