Tom Hanks durante la conferenza stampa alla Festa del Cinema di Roma 2016, foto di Lorenza Rallo ©

Premio alla carriera alla Festa del Cinema di Roma

Tom Hanks, una carriera da Big
di Lorenza Rallo


C’è stata una sola star in assoluto ad aprire la Festa del Cinema di Roma, Tom Hanks che con il suo arrivo ha portato un raggio di sole sul Red Carpet capitolino, quel giorno sotto la pioggia e il gelo, ma soprattutto ha saputo regalare momenti di ilarità unici. Perché si sa, la simpatia di Tom Hanks è trascinante, proprio come la sua fragorosa risata e il suo sorriso smagliante che dispensava a chiunque incrociasse il suo sguardo. Un’energia così forte che per un attimo è riuscita a farci abbandonare la tristezza per la notizia sulla scomparsa di Dario Fo. La stessa sera l’attore americano ha ricevuto il Premio alla carriera consegnato dalla sempre bellissima Claudia Cardinale, della quale capeggiano numerose gigantografie lungo i corridoi dell’Auditorium, appartenenti alla mostra “Il giorno della civetta” ospitata nel Foyer della Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica.
La simpatia e l’umiltà del divo Hollywoodiano hanno conquistato davvero tutti. Durante la conferenza stampa è stato molto affabile e cordiale, e lo stesso trattamento ha riservato anche ai suoi fan. Tom Hanks è così, ispira fiducia e ti dà sicurezza, l’avreste mai detto?! Un uomo con una tale carriera, con una filmografia chilometrica, come la lista dei riconoscimenti e dei premi vinti, si poneva con tutti come se fosse un amico di vecchia data. E forse è proprio questa la sua arma vincente.
L’attore hollywoodiano rispondeva a tutte le domande con profonda consapevolezza, affermando anche di non essersi mai pentito di aver rifiutato un’offerta di lavoro, aggiungendo che è più difficile dire un no che un si.
Si è misurato con una miriade di personaggi durante la sua carriera, dal malato di Aids in Philadelphia al mitico ed evergreen Forrest Gump (due film che lo hanno portato a vincere il premio Oscar) fino all’avvocato durante la Guerra Fredda ne Il ponte delle Spie. Tutti ruoli dalla parte dei buoni e davvero pochi da cattivo, proprio perché l’attore ha spiegato che il suo ideale di cattivo deve essere un cattivo con delle sfumature caratteriali, ben strutturato e che abbia un senso lontano dal concetto classico del male, se non è così preferirà sempre fare il “buono”.
Oltre ad essere un grandissimo attore è anche produttore e regista, ma ha espressamente detto che preferisce di gran lunga il lavoro di attore a quello di produttore, perché lo considera più creativo e più libero e inoltre non deve fare milioni di chiamate per farsi approvare un progetto. Quando gli è stato chiesto con quale attore italiano vorrebbe lavorare, la sua risposta secca è stata: Roberto Benigni.
Non sono mancati riferimenti ai film di Spielberg, come Salvate il soldato Ryan e Prova a prendermi. Ricordiamo che la Festa del cinema di Roma ha dedicato all’attore anche un’importante Retrospettiva, in cui saranno proiettati 16 dei suoi più importanti film: da Big a C’è posta per te, da Apollo 13 a Cast Away, fino ai più recenti Larry Crowne e Captain Phillips.
Ma la sua profonda ammirazione va a Clint Eastwood, al quale lo lega un rapporto unico. Tom Hanks ha recentemente lavorato con il regista in Sully, la storia del Capitano Chesley Sullenberg e dell’ammaraggio sul fiume Hudson. Hanks ha affermato che girare con lui è liberatorio. Inoltre, ha dato libero sfogo alla parodia del regista, imitandolo nella voce e nei gesti, e sul quale ha raccontato diversi aneddoti dal set. Clint Eastwood non è il tradizionale regista che dice “Motore… azione”, in silenzio fa un semplice segno con la mano per indicare “Ciak, si gira!”.
Durante la conversazione con la stampa è emerso un lato molto umano di Tom Hanks, un uomo molto legato alla sua famiglia e ai suoi nipotini, che ha definito più divertenti di Fellini, e per i quali lui è semplicemente il loro nonno e nulla più. L’attore ha, infatti, puntualizzato che i suoi nipoti non conosco i suoi film, a parte riconoscere la sua voce in Woody di Toy Story, affermazione che ha suscitato una risata contagiosa in tutta la sala.
L’incontro con Tom Hanks ha messo tutti d’accordo, è un attore che copre un range generazionale piuttosto ampio, io stessa sono cresciuta con i suoi film, e bisogna dirlo con il suo infinito savoir-faire è riuscito a trasformare una semplice intervista in una bellissima chiacchierata, nella quale non ha risparmiato battute sulla politica del suo Paese definendo la campagna dei due sfidanti per la Casa Bianca: «una Festa della M….». Caro Tom, stiamo tutti sulla stessa barca.

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Tom Hanks durante la conferenza stampa alla Festa del Cinema di Roma 2016, foto di Lorenza Rallo © Tom Hanks durante la conferenza stampa alla Festa del Cinema di Roma 2016, foto di Lorenza Rallo © Tom Hanks sul red carpet della Festa del Cinema di Roma 2016 insieme alla moglie Rita Wilson, foto di Lorenza Rallo © Tom Hanks sul red carpet della Festa del Cinema di Roma 2016 insieme alla moglie Rita Wilson, foto di Lorenza Rallo © Tom Hanks sul red carpet della Festa del Cinema di Roma 2016 insieme alla moglie Rita Wilson, foto di Lorenza Rallo ©

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