Rusalka. Foto di scena Michele Crosera per il Teatro dell'Opera.

Con la favola di Rusalka

Risorge il Teatro dell’Opera di Roma
di Massimo Predieri

Qualche tempo fa un’amica svizzera, parlando di come andavano le cose a Roma, mi diceva scandalizzata: “Adesso hanno anche chiuso il Teatro dell’Opera!” Le facevo notare educatamente che non era proprio così, che lei era stata vittima del giornalismo approssimativo e sensazionalista, piaga dei nostri tempi un po’ cialtroni. “Prima se ne è andato Riccardo Muti, poi hanno licenziato l’orchestra e il coro, non è così?” In verità la situazione era un po’ più complicata, le spiegai, anche se in effetti sensazionale. Con l’addio a Muti, che doveva dirigere l’Aida per l’inaugurazione della stagione, era stato cancellato il cartellone. All’orchestra e al coro era stata prospettato il licenziamento per la fine dell’anno, avviando una procedura di licenziamento collettiva. Una decisione senza precedenti.
E’ passato poco più di un mese dalla notizia che ha fatto il giro delle agenzia di tutto il mondo e il Teatro dell’Opera di Roma sembra essere risorto. Ha aperto la stagione operistica puntualmente il 27 novembre con Rusalka, un’opera di Antonín Dvořák, molto amata all’estero, ma poco conosciuta in Italia. In questo mese sono successe molte cose. Avendo dovuto cancellare l’Aida diretta dal dimissionario Muti, la direzione del teatro ha rapidamente messo in programma la Rusalka di Dvořák e ingaggiato regia, direzione e cast per il nuovo allestimento. Della regia è stato incaricato Denis Krief, vero e proprio genio degli allestimenti, che firma oltre alla regia anche scene, costumi e luci. In soli tre giorni Krief ha presentato il progetto che è stato immediatamente messo in lavorazione a ritmi forzati.
Nel frattempo è stato firmato un accordo con orchestra e coro, che tiene conto delle esigenze del teatro e assicura la continuità dell’impiego dei dipendenti. Rientrati tutti nei ranghi e ritrovato un clima più costruttivo, si è lavorato assiduamente per l’apertura della stagione. Sul podio è stato chiamato il direttore norvegese Eivind Gullberg Jensen, che vanta malgrado la sua giovane età un notevole curriculum alla direzione delle maggiori orchestre europee e collaborazioni con grandi direttori del calibro di Claudio Abbado.
L’interprete principale nel ruolo di Rusalka è Svetla Vassileva, celebre e affascinante soprano di origine bulgara. Tra gli altri interpreti Maksim Aksenov, Larissa Diadkova, Steven Humes, Michelle Breedt. Il Coro del Teatro dell’Opera è diretto dal Maestro Roberto Gabbiani.
La Rusalka è considerata l’apice musicale di Antonín Dvořák, compositore ceco conosciuto tra l’altro per la celebre sinfonia detta Dal nuovo mondo. L’opera consiste in tre atti di circa 50 minuti ciascuno e comprende tutti gli elementi della grande opera ottocentesca: sinfonie, arie, duetti, cori, elementi teatrali comici e drammatici, coreografie. La trama è una favola tratta dalla mitologia slava, dalla leggenda di Melusine e dalla famosa Sirenetta di Andersen. La protagonista è uno spirito dell’acqua e dei fiumi che si innamora di un principe e decide di prendere le sembianze umane per sposarlo.
Il regista Denis Krief ha creato una scenografia lineare ed elegante, priva di orpelli, concentrandosi sulla recitazione, sui movimenti scenici degli interpreti e sul sapiente utilizzo delle luci.
Rusalka di Dvořák rimane in scena fino al 14 dicembre, confermando il calendario annunciato originalmente.
Link: www.operaroma.it

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