Foto di brunifia “Passeggiate romane” (https://www.flickr.com/photos/brunifia/16673877143/). Attraverso Flickr

Pro e contro del Bel Paese visti dagli ospiti di tutto il mondo

L’Italia secondo i turisti stranieri
di Giulia Iani

Assodato che l’Italia sia uno dei paesi europei tra i più visitati dai turisti durante l’intero anno, ci siamo mai domandati cosa ne pensano i viaggiatori stranieri del Bel Paese?
A questo e ad altri quesiti ha risposto il report «Mobilità, accoglienza, cultura e fascino. Il nostro Paese visto con gli occhi degli altri» presentato il 14 aprile alla presenza del ministro del Turismo, Dario Franceschini e realizzato da Nielsen per Confimprese, associazione delle imprese del commercio che raggruppa primari operatori del Retail con l’intento ditracciare un’analisi dell’Italia in base al percorso esperienziale vissuto dagli stranieri che l’hanno visitata negli ultimi due anni. Sette i paesi monitorati. Tre europei (Francia, Inghilterra, Germania) e quattro extraeuropei (Russia, Cina, Giappone, USA) su un campione di popolazione tra i 25 e i 70 anni che ha fatto un viaggio di almeno 2–3 giorni in Italia negli ultimi due anni.  L’88% del campione interpellato è venuto nel Bel Paese, del quale il 30% ci era già stato due o più. Dai dati raccolti è emerso che il 95% dei turisti non solo è soddisfatto dell’intero percorso esperienziale fatto durante il soggiorno in Italia ma tornerebbe a visitare il nostro Paese. Analoghe percentuali consiglierebbero l’Italia come meta turistica a parenti ed amici. Ad incontrare piacevolmente i gusti dei votanti sono soprattutto l’arte, il cibo e la moda (inutile ricordare che le maggiori case di moda sono nate proprio nel nostro Paese). Roma, Venezia, Firenze, Milano e Napoli rappresentano le mete predilette per l’83% dei turisti. Nella rosa delle scelte turistiche non sono solamente presenti le città d’arte ma rientrano anche mare, montagna e laghi: la Toscana è in testa alla classifica grazie al turismo in località marittime e non.
I giudizi dei turisti stranieri non sono stati tuttavia pienamente positivi in particolare per quanto riguarda trasporti e infrastrutture e la percezione del costo dei servizi soprattutto per quanto concerne la nostra rete autostradale. Criticità rilevate per lo più da francesi e giapponesi. Chi ha viaggiato in aereo apprezza puntualità del volo e pulizia in aeroporto, ma lamenta le code al controllo passaporti e le attese per il ritiro bagagli ed esprime un giudizio negativo sulla conoscenza delle lingue e i prezzi del volo e dei mezzi di collegamento con le città. Chi ha utilizzato il treno per arrivare o spostarsi in Italia esprime un giudizio molto positivo sull’Alta velocità con un indice di soddisfazione del 32% sulla puntualità e del 31% sulla pulizia a bordo treno, ma giudica negativamente i regionali, dal costo dei biglietti alla sicurezza e alla puntualità. Chi, infine, ha utilizzato l’autostrada (72% dei viaggiatori in auto, moto, pullman) sostando nelle aree di servizio, ha apprezzato la gentilezza del personale, il comfort dell’ambiente e il cibo (offerta, qualità), ma uno su tre è insoddisfatto dei prezzi del carburante, dei pedaggi autostradali e della pulizia dei servizi igienici.
Stando ai risultati dell’indagine, tra i più critici troviamo i giapponesi che sulla parte infrastrutturale bocciano i costi eccessivi dei biglietti dei treni, la cortesia del personale di bordo e la sicurezza su aerei e treni. I cittadini nipponici spendono 180 euro al giorno, viaggio escluso, per il loro soggiorno in Italia ma risparmiano sull’hotel, tanto che il 45% alloggia in residenze a tre stelle. I francesi, che nel nostro Paese arrivano per lo più in auto (39%), criticano nel 35% dei casi la pulizia, la segnaletica e, nel caso di utilizzo dei mezzi pubblici, il costo del biglietto. Spendono 84 euro al giorno, viaggio escluso, per un soggiorno mordi e fuggi, di 2 o 3 giorni soprattutto in hotel a tre stelle (37%). Gli americani apprezzano maggiormente il cibo e il lifestyle italiano. Sono insieme ai cinesi tra coloro che spendono di più con un budget di 265 euro al giorno, viaggio escluso, e si dimostrano soddisfatti di visitare anche città “minori” come Bologna, Siena o Torino. Il 38% soggiorna in hotel a cinque stelle. Gli inglesi vengono in Italia principalmente per il clima e il cibo e rimangono da quattro a sette giorni con un budget di 97 euro al giorno, viaggio escluso. I tedeschi sembrano prediligere le nostre bellezze paesaggistiche e ne sono affascinati per il 71%, ma non trascurano certo musei e monumenti urbani (64%). I russi non disdegnano soluzioni lussuose sia negli alberghi sia nello shopping, nonostante un budget medio di 118 euro al giorno, viaggio escluso. Soggiornano in hotel a quattro stelle (37%) e consumano i pasti al ristorante dell’hotel (45%). I cinesi amano lo shopping. I sudditi del celeste impero, con un budget di 328 euro al giorno viaggio escluso, superiore agli americani, non si fanno mancare nulla: dagli alberghi a 4 e 5 stelle scelti dal 75% di loro all’acquisto di abbigliamento e accessori di lusso (38%) e di opere d’arte (29%).
Certi dell’importanza turistica dell’Italia, nonostante la discesa del contributo del turismo nel PIL, dovremmo adottare un impegno collettivo e un processo di valorizzazione plurimo per non scendere dal podio dell’escursionismo europeo.

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