USA-Visita di Stato. I coniugi Trump ed i coniugi Trudeau. Fermo immagine dal sito della Casa Bianca

NAFTA: un accordo vecchio

CETA - il nuovo che avanza
di Giorgio Castore

L’agenda dell’economia del Canada e dell’Unione Europea si era da poco arricchita di una data importante, quella dello scorso 21 settembre, con l’entrata in vigore del CETA, Comprehensive Economic and Trade Agreement, quando l’11 ottobre scorso Justin Trudeau, primo ministro canadese, si recava alla Casa Bianca ad incontrare Donald Trump.
Sullo sfondo della visita di cortesia, testimoniata dalla presenza delle rispettive consorti, un altro importante motivo in agenda: il negoziato sul NAFTA, al suo quarto round, tra USA, Canada e Messico.
Che vi fosse la necessità di aggiornare il NAFTA, entrato in vigore il 1° gennaio 1994, è indubitabile.
L’eco sulla stampa delle dichiarazioni dell’amministrazione Trump, secondo cui il NAFTA per molti americani ha fallito, farebbe la felicità degli scommettitori sull’esito finale del negoziato che potrebbe diventare anche un accordo a due, magari senza il Messico che rappresenta, ad oggi, il maggior beneficiario dei vantaggi dell’accordo. A titolo di esempio, la produzione automobilistica in Messico è aumentata del 16% nei primi sei mesi del 2017 rispetto allo stesso periodo del 2016.
Immagine tratta da: http://www.cadillac.com.mx/escalade-2017.html
Ma, in tema di protezionismo, qualche nervo scoperto lo presenta anche il Canada: si chiama Bombardier, uno dei quattro maggiori produttori aereonautici di linea, assieme all’americana Boeing, all’europea Airbus ed alla brasiliana Embraer.
Secondo Boeing, Bombardier avrebbe ottenuto sovvenzioni dal governo canadese, vendendo l’aereo in perdita. La contromossa di Trudeau: rifiutare l’acquisto di 18 aerei da combattimento Boeing Super Hornet.
In realtà non siamo di fronte soltanto alla volontà di “apparire” come l’autore del “meglio” per ciascun attore che partecipi alla spartizione di una torta, cercando di lucrarne il massimo possibile. Una consistente preoccupazione dei negoziatori riguarda la regolamentazione del contenzioso, come traspare dalle dichiarazioni di Thomas Donohue, presidente della Camera di Commercio degli Stati Uniti che oggi consente alle aziende e agli investitori di citare in giudizio nei tribunali direttamente i governi nei tribunali.
AirBaltic CS300 cockpit By Kārlis Dambrāns from Latvia - airBaltic Bombardier CS300 launch event, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=54149522
M. Donohue ha ricordato che gli Stati Uniti non avevano mai perso nel contesto di tale procedura che “lede la sovranità della propria persona." Secondo lui "renderla opzionale, solleverebbe contrasti in tutto il mondo sull'impegno degli Stati Uniti ai principi stabiliti del giusto processo".
Tornando agli aspetti più politici del negoziato, è bene rimarcare che un eventuale stallo negoziale sul NAFTA non troverebbe Trudeau impreparato: è, infatti, appena entrato in vigore il CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement), l’accordo tra Canada ed Unione Europea presentato come la più moderna iniziativa commerciale internazionale che pone la classe media al centro dell’agenda commerciale del governo canadese.
I numeri del mercato UE, secondo la Camera di Commercio : mezzo miliardo di clienti, un PIL di 22.000 miliardi di dollari e opportunità di acquisto di 3.300 miliardi di dollari.
Esenzioni doganali per il 98% delle 9mila linee tariffarie consentiranno a produttori e consumatori più scelte e riduzioni dei costi.

Stampa

Italian Media s.r.l. - via del Babuino 107, Roma, c.a.p. 00187, p.IVA 09099241003, edita il settimanale Italiani con registrazione al Tribunale di Roma n. 158/2013 del 25.06.2013 - email: info@italianmedia.eu

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.
Questo sito usa i cookie per migliorare la tua esperienza d'uso e usa cookie di terze parti. Proseguendo nella navigazione si presta implicitamente il consenso all’utilizzo di questi strumenti. Si rimanda alla nostra privacy policy per maggiori informazioni e per la possibilità di negare il consenso.