Debito (fonte foto Pixabay)

La distrazione del debito privato verso il pubblico

Grecia, quando brucia l'umanità
di Gianluca Di Russo

Negli eventi imponderabili, le calamità naturali sono le testimonianze del fato e dell’imprevedibilità della natura umana, ma mai come in questi giorni il disastroso incendio che ha colpito la periferia di Atene ha suscitato polemiche e accuse nei confronti di uno stato di abbandono e di declino che la popolazione greca ha subito negli ultimi dieci anni.

Mentre la troika festeggiava qualche settimana fa la fine del piano di austerity, il primo ministro Tsipras si prendeva la responsabilità politica degli eventi drammatici del disastro, con oltre 80 morti e altrettanti dispersi.

Molti articoli e interventi, anche nel nostro Parlamento, hanno posto l’accento sulle politiche di taglio alla spesa pubblica greca che hanno ridotto gli organici della protezione civile, con un taglio del 15% degli addetti e una drastica riduzione dei piani anti incendio.

Da più parti si è sottolineato che molti degli operatori presenti sono inabili o non pronti fisicamente, a causa della riduzione dell’apporto proteico e al peggioramento dell’alimentazione provocata dalle ristrettezze economiche, con l’invecchiamento di un corpo, quello dei vigili del fuoco, che fa dell’efficienza fisica la prerogativa più importante.

Gli stessi economisti del Fmi (Fondo monetario internazionale) hanno ammesso di aver sbagliato nello stimare la perdita economica derivante dalle misure di austerità della Troika, nonostante voci autorevoli avvertivano dei disastri che avrebbe incontrato il piccolo Paese ellenico.

Grafico debito pubblico Grecia

Le fake news dell’epoca giustificavano le misure con l’eccesso di spesa pubblica e debito, ma in realtà (vedi tabella) il rapporto tra i dipendenti delle pubbliche amministrazioni e il Pil era ampiamente allo stesso livello dei Paesi più virtuosi d’Europa.

La crisi e il trattamento ricevuto dalla Grecia ci insegnano che il debito pubblico è fondamentale ed essenziale per fornire i servizi che uno Stato deve elargire a tutti i cittadini, pena l’abbandono delle minime misure sociali a tutela della popolazione e l’imbarbarimento verso regimi e dittature.

L’aver distratto la crisi di debito privato greco verso il pubblico con le conseguenze che conosciamo è stato a dir poco manipolatorio, senza che nessuna voce critica fosse portata all’attenzione dei media mainstream.

Grafico debito pubblico Grecia

Ancora oggi, dopo tutte le prove a supporto, si dà risonanza a personaggi che godono di credito nei confronti del pubblico, che suggeriscono le stesse ricette per il nostro Paese, ricette che hanno mandato in fumo un secolo di progresso e di conquiste soci

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