Collage: Soviet President Mikhail Gorbachev, di Veni, Wikipedia Commons; President of the Czech Republic Miloš Zeman in the Polish Senate, di Michał Józefaciuk, Wikipedia Commons.

La comune sicurezza europea dopo la Guerra Fredda: coscienza e autocritica

Conferenza sulla sicurezza Praga 2016
di Giovanni Capozzolo

E' più che evidente il momento di grandissima tensione che sta affrontando l'intera comunità occidentale: la sicurezza europea, il terrorismo, fenomeni migratori, il crescente sentimento nazionalista e xenofobo, e un difficile dialogo con la Russia. Con l'ambizioso scopo di dare una risposta a queste tematiche, dal 16 al 17 Settembre, a Praga, si incontreranno autorevoli esperti di politica internazionale e accreditati leader politici, per la partecipazione alla conferenza internazionale "La comune sicurezza europea dopo la Guerra Fredda".
Promotore dell'iniziativa: il Premio Nobel per la pace, Michail Gorbachev, su invito del Presidente della Repubblica Ceca, Miloš Zeman, con la stretta collaborazione della Fondazione Italiani, presieduta dall'avvocato Angelo R. Schiano, e dalla fondazione praghese The Iron Curtain Foundation di Jan Karvan. La conferenza sarà presentata in anteprima dalla stampa, dal romasymposium.org; promotore di diverse manifestazioni e conferenze internazionali, come la “Conferenza internazionale sui cambiamenti climatici”, svoltosi nel Tempio di Adriano a Roma, dal 27 al 29 Maggio 2015.
I promotori dell'evento praghese tenteranno, attraverso una chiave di lettura diacronica, di dare uno sguardo ai fatti che seguirono il crollo del Muro di Berlino e la caduta dei comunismi. La fine della contrapposizione bipolare, accese la più viva speranza di cooperazione tra gli stati nazionali europei -  cancellando le distanze politiche tra i paesi dell'orbita atlantica con quelli orientali del Trattato di Varsavia - con il fine ultimo di raggiungere soluzioni collettive per i problemi globali che si ergono di fronte all'umanità contemporanea e alle nuove generazioni. Il pilastro di quel progetto fu la pace e l'uguaglianza di diritti e di dignità per tutti i suoi membri.
Una ambiziosa utopia che, con il passare degli anni, è finita a cedere il posto alla frammentazione e alla difficoltà politica del Vecchio Continente: restando, appunto, soltanto una illusoria utopia. Mentre, tutt'ora, continuano gli appelli per una più forte unione europea, i fantomatici “Stati Uniti d'Europa”, la sicurezza internazionale è di nuovo al centro dell'attenzione; spacchettata dalla volontà dei singoli stati nazionali europei. La sicurezza europea, che ha visto nel'11 Settembre il suo principale spartiacque, è messa a dura prova dalla formazione di una inedita minaccia terroristica e dal complesso rapporto con la Russia.

Con uno spirito critico i partecipanti alla conferenza, cercheranno di porsi una moltitudine di domande: perché è avvenuto tutto ciò? quali sono stati gli errori di analisi compiuti dalle leadership del mondo in questi anni? per il futuro quali saranno le soluzioni proposte dall'Unione Europea?.
Affinché non si ritorni a una condizione di Guerra Fredda, il teatro europeo e le sue istituzioni saranno costrette a una scelta: chiudersi nelle soluzioni nazionalistiche o percorrere una strada cooperativa e multilaterale. La conferenza internazionale di Praga tenterà di dare una risposta a tutto ciò.

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