Diversità etniche e religiose

Nigeria: diritti umani violati
di Giorgio Castore

Distretto di Wase, Stato di Plateau, Nigeria centrale. L'accusa di un leader della comunità nei confronti dei militari governativi è di uccisione di dozzine di civili e di incendi di villaggi a seguito della morte di sei soldati per mano di appartenenti ad una etnia locale. L'esercito nega l'uccisione di civili, affermando di aver ingaggiato uno scontro con una milizia locale.
Secondo alcune testimonianze il motivo dello scontro, sarebbe da ricercare in presunti furti di bestiame. Insomma: pastori contro agricoltori. Col risultato denunciato di 38 vittime, numero che secondo altre fonti sale a 80.
Su un fatto le parti concordano: Boko Haram non c'entra nulla.
La città di Wase, poco distante da Lantang, principale capoluogo di residenza della etnia Tarok, dista meno di 200 chilometri da Jos, capitale dello stato di Plateau, interessata a più riprese nel corso degli ultimi decenni da violenti e sanguinosi scontri di natura incerta.
Soltanto per ricordare gli ultimi scontri, citiamo la proclamazione nel 2004 dello stato di emergenza nell'intero stato di Plateau a seguito dell'uccisione di 200 musulmani ad opera di milizie cristiane per ritorsione verso l'uccisione di giovani cristiani a Kano. Nel 2008 si contarono altre 200 vittime negli scontri a Jos tra cristiani e musulmani. Ed ancora nel 2010 per analoghi motivi nella città di Jos il bilancio fu di 149 morti a gennaio, 120 a marzo ed 80 a dicembre. Soltanto nell'eccidio di dicembre ci fu una rivendicazione da parte della setta Boko Haram.
Distribuzione delle Etnie sul territorio nigeriano. Fonte BBC.Nessuna delle commissioni parlamentari d'inchiesta istituite dalla fine dell'ultima dittatura (1999) è mai giunta a chiarire le responsabilità delle stragi consumatesi nello stato.
La città di Jos è considerata tra i primi insediamenti della cultura Nok, i cui reperti risalgono all'800 dopo Cristo. Nel corso dei secoli, gli insediamenti delle etnie stanziali, che più recentemente hanno registrato al proprio interno presenze di cristiani hanno fronteggiato l'arrivo di quelle nomadi, a quasi esclusiva prevalenza mussulmana, che si sono successivamente insediate nei territori. Una delle ragioni dei conflitti etnici va ricercata nella difficoltà di coesistenza pacifica: le popolazioni stanziali dedite all'agricoltura ed al commercio dei prodotti della terra, quelle di provenienza nomade dedite all'allevamento del bestiame. A quella diversità si somma quella derivante dalla differente religione.
I comportamenti delle forze armate sono spesso stati denunciati da Amnesty International in violazione dei diritti umani.

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