Il dopo terremoto a L’Aquila.

Il contributo tedesco alla ricostruzione
la Redazione

Il Segretario di Stato tedesco Gunther Adler in visita a Onna e alla chiesa di San Pietro apostolo lunedì 14 settembre 2015, ore 11

Onna1. Foto: cortesia dell’Ufficio Stampa e Comunicazione del Segretariato Regionale dell’AbruzzoL’Aquila, 9 settembre 2015 - La frazione di Onna, nel suo percorso di ricomposizione post-sisma, viene costantemente accompagnata dal fattivo sostegno della Germania. Sarà dunque una visita informale ma molto significativa quella che il Segretario di Stato tedesco Gunther Adler (del Ministero Federale dell’Edilizia e dell’Ambiente) effettuerà nel piccolo borgo nella mattinata di lunedì 14 settembre (ore 11), un passaggio simbolico per rinsaldare il legame tra i due paesi, mantenendo vigile lo sguardo sul patrimonio monumentale in fase di recupero.
Accompagnato dal Sottosegretario On.Ilaria Borletti Buitoni, del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, insieme al Segretario Regionale Antonio Gagliardo e alla Soprintendente Alessandra Vittorini, al Sindaco dell’Aquila Massimo Cialente e a Don Domenico Marcocci direttore dell‘Ufficio beni culturali dell’Arcidiocesi, il Segretario di Stato Adler si recherà a visitare la Chiesa di San Pietro Apostolo, il cui restauro è giunto alle fasi conclusive, dopo più di due anni di lavoro (sono in corso il restauro delle opere mobili e, parallelamente, il montaggio e la finitura delle parti lignee della cantoria, in attesa della consegna degli arredi liturgici e dei banchi).
L’intervento tedesco per Onna (che idealmente si contrappone al ricordo della strage compiuta dalle truppe naziste nel giugno del ’44, che costò la vita a 18 persone), si è subito distinto per concretezza e condivisione: ed uno dei primi atti è stata proprio la sottoscrizione, nel giugno del 2010, dell’accordo inter-governativo per il restauro della parrocchiale, finanziato per un importo di € 3.500.000,00 ed avviato nel maggio del 2013.Onna4. Foto: cortesia dell’Ufficio Stampa e Comunicazione del Segretariato Regionale dell’Abruzzo
I lavori hanno proceduto su due fronti: il primo ha interessato le strutture della casa canonica e della sagrestia, che sono state smontate e ricostruite ex novo; l’altro, invece, ha interessato la chiesa e l’adiacente congrega, per le quali è stato realizzato un attento consolidamento e restauro, perché si è in presenza degli elementi di pregio dell’edificio. Particolarmente delicato l’intervento che ha riguardato l’abside ed il campanile, quasi completamente crollati, ricostruiti con muratura in pietra listata, riproponendo le forme precedenti ai crolli dovuti al sisma. Così anche per la facciata principale della chiesa, in muratura in pietra sbozzata con un paramento esterno in pietra squadrata, si è proceduto con la ricostruzione della parte superiore crollata sul lato destro, riutilizzando le pietre del paramento originario.
Presumibilmente di origine cistercense, con rifacimenti tre-quattrocenteschi, arricchimenti decorativi nel XV e XVI secolo, e modificata nell’aspetto definitivo dalle ricostruzioni che seguirono il sisma del 1703, San Pietro Apostolo, che rappresenta da sempre luogo d’aggregazione spirituale e sociale per la comunità del territorio, sarà presto resa fruibile e restituita agli onnesi, simbolo e stimolo per il recupero dell‘intero paese.

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