L' Acropoli di Apollonia – Albania. Nome originale "Bouleuterion Appolonia Albania" di Inkey. Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Bouleuterion_Appolonia_Albania.jpg#/media/File:Bouleuterion_Appolonia_Albania.jpg

L’Albania tra cultura, archeologia e turismo
Redazione

Sabato 24 ottobre 2015, ore 18:00, il MUDEC, Museo delle Culture di Milano ospiterà la conferenza archeologica ‘Alla scoperta dell’Albania illirica’.
Promosso nell’ambito della rassegna Bookcity, l’evento è dedicato alla presentazione dello straordinario e ancora poco conosciuto patrimonio storico e culturale del piccolo paese mediterraneo. L'Albania infatti conserva diversi siti archeologici di grande rilievo internazionale, come le città greco-romane di Apollonia, Epidamno e Butrinto, importanti piazzeforti illiriche del calibro di Byllis e Amantia, città fortificate di età bizantina, come Gjirokastra e Berat, che sono state dichiarate patrimonio dell’umanità dall’Unesco e rappresentano dei veri e propri tesori culturali e archeologici per lo più sconosciuti al grande pubblico.
Alla conferenza verrà presentato un quadro storico dell'antico territorio albanese, con articolare attenzione all'epoca degli antichi Illiri, ai rapporti con il mondo coloniale greco e alla fase di colonizzazione romana con il supporto di immagini e ricostruzioni multimediali. Epidamno: oggi Durazzo. "Durazzo il porto (aerea)". Con licenza Pubblico dominio tramite Wikipedia - https://it.wikipedia.org/wiki/File:Durazzo_il_porto_(aerea).jpg#/media/File:Durazzo_il_porto_(aerea).jpg
La serata sarà anche l’occasione per presentare in anteprima al pubblico di Milano il nuovo libro del Prof. Neritan Ceka, insigne archeologo albanese, intitolato “From the Illyrians to the Albanians” (Dagli Illiri agli Albanesi), in presenze dell’autore.
Non mancheranno infine anche informazioni sulla sorprendente offerta turistica dell’Albania, diventata negli ultimi anni una meta di viaggio sempre più ricercata e apprezzata.
L’incontro è rivolto tanto agli appassionati di storia e archeologia classica, quanto a coloro che sono desiderosi di approfondire la conoscenza dell’Albania e della sua cultura, anche come destinazione turistica.
Proposto dal Centro di Cultura Albanese, l’evento è stato realizzato in collaborazione col Centro Studi Archeologici Herakles e col patrocinio dell’Ambasciata albanese in Italia.
Gli ospiti Ospite d’onore dell’incontro condotto da Vasenka Rangu, responsabile del Centro Albanese in Lombardia, sarà S.E. Prof. Neritan Ceka, Ordinario di Archeologia e Ambasciatore della Repubblica d’Albania in Italia.
Con lui interverranno anche il prof. Sandro Caranzano, archeologo e direttore del Centro Studi Archeologici Herakles, impegnato dal 2012 in una missione archeologica italo- albanese presso la necropoli reale di Selca (IV sec. a.C.) e Benko Gjata, giornalista e presidente del Centro di Cultura Albanese, co-autore della guida turistica ‘Tirana e Albania’.

“Dagli Illiri agli Albanesi”
Il libro del Prof. Neritan Ceka "Dagli Illiri agli Albanesi", pubblicato dalla Casa Editrice Migjeni (Tirana) nel 2014, rappresenta il lavoro più autorevole di carattere divulgativo, scritto da uno dei migliori conoscitori degli antichi Illiri. In continuo confronto con gli autori antichi e i dati da loro tramandatici, l'autore è riuscito a dare un quadro completo dello sviluppo della civiltà antica e degli eventi storici sulla costa orientale del Mar Adriatico dal Neolitico fino al Medioevo. Il percorso si snoda attraverso alcune tappe: il formarsi della popolazione illirica all'inizio dell'Età del Bronzo (2100 a.C.), come risultato dell’assimilazione alla popolazione neolitica del grande afflusso di coloni indo-europei; lo strutturarsi della civiltà antica illirica durante i secoli V-II a.C. sulla base dell'attività del Regno Illirico e l'acquisizione degli sviluppi della cultura ellenica nei centri urbani illirici; lo sviluppo della civiltà romana all’interno della Provincia dell'Illiricum e il ruolo degli Illiri nell'Impero Romano, dove una serie di soldati illirici arrivarono a sedersi sul trono dell'imperatore; infine la trasformazione della popolazione illirica non-romanizzata in popolazione albanese durante l’Antico Medioevo a causa della resistenza alle invasioni gotiche e slave, all’effetto comunitario del cristianesimo ed all’alleanza con il potere bizantino dei territori meridionali illirici.
Il libro è molto attraente per un pubblico vasto, grazie al linguaggio semplice, alla maneggevolezza lineare e alla presenza di un numero considerevole di fotografie scattate dall’autore stesso, che intendono stabilire una visione sull'ambiente culturale degli Illiri. Remains of the baptistery in Butrint, Albania "Butrint baptistery" di Stefan Kühn
Scritto soprattutto per lettori di livello intellettuale medio, il libro è utile per i giovani della seconda generazione dell'immigrazione albanese, interessata a conoscere più a fondo la patria dei propri genitori, ma anche per i lettori italiani interessati alla storia antica di un paese come l'Albania. Il libro in lingua inglese e albanese è stato stampato in Slovenia con una qualità molto buona, con l'obiettivo di prendere posto nelle biblioteche private e quelle pubbliche.
L’edizione in lingua inglese ha 569 pagine, e quello albanese 543 pagine, suddivise in 14 capitoli che trattano i periodi e gli eventi risalenti all'Età della pietra, quando sono comparse nel territorio dell'Albania le prime comunità organizzate, fino al secolo XI, quando gli albanesi danno vita a comunità sviluppate, con un ruolo particolare sulla costa orientale dell'Adriatico.

Il Centro di Cultura Albanese
Fondato da un gruppo di intellettuali, artisti ed operatori della cultura e del terzo settore, il Centro di Cultura Albanese si propone di diffondere in Italia la conoscenza della storia e della cultura dell’Albania, favorire l’integrazione della comunità albanese e promuovere lo sviluppo delle relazioni culturali, sociali ed istituzionali tra i due paesi.
Nato dalla volontà di mettere in comune le risorse e l’esperienza pluriennale di diversi partner, il Centro è attualmente presente con proprie sedi in Piemonte e Lombardia, ma svolge la sua attività anche in altre parti del territorio nazionale, sempre in collaborazione e con il sostegno delle collettività locali.
Nello svolgimento della propria attività, il Centro, - che beneficia del supporto e della collaborazione di diverse organizzazioni, pubbliche e private, in Italia e in Albania, – si avvale del coinvolgimento attivo di rappresentanti di spicco del mondo accademico, culturale e letterario albanese e del lavoro di molti volontari.
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