Fascisti marciano verso Roma (28 ottobre 1922) Di sconosciuto - http://nhs.needham.k12.ma.us, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3518583

Si rischia la rinascita degli estremisti che la storia aveva già seppellito

Serve davvero la legge Fiano?
di Riccardo Liberati

La proposta di legge Fiano è passata alla camera dei deputati. In che cosa consiste questa proposta di legge che sta causando tanta agitazione e non soltanto tra le opposizioni?
In pratica si tratta di perseguire penalmente chiunque faccia il saluto romano o venda immagini che facciano riferimento al fascismo o al nazionalsocialismo.
La legge non è assolutamente chiara. Ad esempio un collezionista di militaria che acquista oggetti dell’Italia fascista o della Germania Nazionalsocialista commette un reato? Non è chiaro. Secondo la proposta c’è addirittura un inasprimento della pena per chiunque faccia commercio di tali oggetti via internet, per cui comprare o vendere un busto di Mussolini o un accendino con l’effige del duce può implicare l’immediato arresto e una pena che può arrivare a oltre due anni se fatto in rete o due se la compravendita non avviene via web. Si afferma testualmente che sarà punito: “chiunque propaganda le immagini o i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco”. Che cosa significa ‘i contenuti propri’?
Quali sono quelli impropri? Pubblicare un libro in cui si analizza il periodo fascista sotto un’ottica diversa da quella storia ufficiale con immagini di Mussolini è reato oppure no? E se qualcuno apre un sito web dove si fa un’analisi asettica del ventennio con tanto di fotografie del duce, è da considerarsi reo? Ovviamente il testo della legge non lo dice il che lascia ampio spazio al magistrato di turno per decidere secondo la sua coscienza e ovviamente secondo il suo credo politico e la simpatia o l’antipatia per l’imputato. Come diceva Giovanni Giolitti: “La legge per i nemici si applica e per gli amici s’interpreta”. Se qualcuno fa il saluto romano con la mano sinistra o con il braccio non completamente teso va in galera? La proposta di legge non lo chiarisce. Ma a parte queste questioni di carattere tecnico – giuridico, che cosa o chi vuole colpire l’Onorevole Fiano? I fascisti? Ovviamente no. Chi è fascista rimane tale anzi, s’inasprisce ancora di più. Il fascismo in quanto tale? Altro secco no. La storia non si punisce, se mai si scrive, possibilmente in maniera veritiera. E allora a che serve la legge di questo fino a ieri  sconosciuto onorevole? Punire un tizio che acquista in rete o nei vari negozietti di Predappio un berretto con scritto ‘Boia chi molla’ non reca nessun vantaggio alla società, anzi. Senza contare che esiste tutta una microeconomia di gadget e di effigi del ventennio che se il provvedimento dovesse passare al senato verrebbe praticamente distrutta. L’idea di rendere vietata una cosa ne aumenta automaticamente il fascino.
Oltretutto, a qualcuno verrà sicuramente in mente che tali divieti nascano dalla paura degli attuali politicanti per un regime che potrebbe improvvisamente ricomparire.
Combattere una dittatura illiberale implica l’adozione di sistemi sociali assolutamente liberali, non adottare norme ‘fasciste’. Presentare il fascismo come una dittatura nella quale era vietato pensarla diversamente e poi comportarsi allo stesso modo non fa certo bene alla democrazia.
Senza contare che questa legge di stampo ‘dittatoriale’ apre la strada a un rischio: il rischio che questo sistema politico derivi verso la ‘dittatura della democrazia’ e come logica conseguenza all’instaurarsi di una pseudocultura del ‘pensiero unico’ per cui chiunque manifesti simpatie per un regime diverso da quello spacciato per democratico, sia da considerarsi reo.
Qualcuno ha già suggerito, per fortuna in maniera ovviamente ufficiosa che alle famiglie di cui si riconoscano le simpatie per il ventennio dovrebbe essere tolta la patria potestà.
Al momento un provvedimento del genere sembra assolutamente folle o addirittura tale da suscitare ilarità, ma se la ‘democrazia’ va nella direzione della legge Fiano, non ci sarebbe da meravigliarsi se tra meno di un decennio ciò che oggi è considerata una semplice esternazione da salotto di benpensanti dovesse tramutarsi in legge. In un momento in cui l’Italia e l’intera Europa è in una crisi profonda, crisi che coinvolge ogni settore della vita pubblica e dell’economia privata, nonché dell’etica individuale, prendersela con i fantasmi o con quattro nostalgici che collezionano accendini del ‘duce’ per questioni di livore personale o peggio ancora per uscire dall’anonimato non fa altro che aumentare la già elevata sfiducia del popolo italiano verso la classe politica. Per combattere i rigurgiti dittatoriali occorrono cultura, onestà intellettuale e leggi liberali.
Combattere una dittatura con le armi della dittatura, non è soltanto controproducente, ma potrebbe far nascer una reazione politica le cui conseguenze rischierebbero di diventare incontrollabili.

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