Barletta, il porto. Foto di Massimo Predieri

La primavera è il miglior periodo per visitare le bellezze della Puglia

Barletta, Trani e Castel del Monte
di Massimo Predieri

Arrivando da ovest sull’autostrada che collega la Campania con la Puglia, si spiana davanti a noi il Tavoliere con i densi colori dei suoi campi di frumento. Scendendo verso la costa cambia l’aria e si sente l’avvicinarsi del mare. Infine, arrivati sulla costa, passeggiando sul lungomare di Barletta, si percepisce con i sensi l’inizio di quel viaggio verso l’oriente che attrae gli uomini da millenni.
A Barletta visitiamo il millenario Castello Svevo, con le sue imponenti mura e i bastioni appuntiti di pietra bianca sorveglia il porto cittadino. Nel castello è possibile visitare la bella raccolta della Pinacoteca dedicata al pittore barlettano Giuseppe De Nittis, conosciuto in tutto il mondo soprattutto per la sua lunga e celebrata permanenza a Parigi.
Attraversiamo a piedi la porta marina per entrare nella soleggiata piazza, dove nella piccola trattoria Il Calamaro ci viene imbandito un eccellete pranzo a base di frutti di mare e pesce fresco. Dopo pranzo Barletta ci offre le bellezze del suo centro storico, con ricchi palazzi luoghi carichi di storia, come la cantina della Disfida di Barletta. Attraversando il centro storico sulla via Nazareth, ci accoglie la elegante mole della Basilica del San Sepolcro, piantonata dall’imponente statua del Colosso.
La sera raggiungiamo Trani, a pochi chilometri di distanza. Attraversando le suggestive strade che portano verso il mare si sbuca improvvisamente in uno spazio da mozzafiato: la grande piazza Duomo lastricata in pietra bianca lievemente rosata, la famosa pietra di Trani, con al centro la splendida cattedrale romanica. La piazza è incastonata da due lati semplicemente dal mare senza parapetto, che di notte forma una nera cornice a maggiore risalto del luminoso lastricato in pietra.
A Trani abbiamo una nuova conferma dell’ospitalità pugliese e della ottima cucina. Al ristorante Quintessenza, circondati da una ovattata ambientazione elegantemente minimalista, i premurosi camerieri, rigorosamente in abito scuro e cravatta, ci servono piatti originali basati sulla tradizione locale, ma arricchiti di intriganti combinazioni aromatiche: spaghettoni con fave, pecorino e bottarga di muggine, gamberi rossi crudi con scorzanera e liquirizia, coronati da un ottimo zabaglione.
Il Castel del Monte è la tappa obbligata di qualsiasi viaggio nella zone di Trani, Barletta ed Andria. Percorrendo le pittoresche strade di campagne orlate di papaveri in fiore, attraverso splendidi uliveti, si scorge stagliarsi nel cielo terso il famosissimo profilo del maniero ottagonale. Voluto, pensato e progettato dall’illuminato imperatore Federico II nel XII secolo, il Castel del Monte si erge come una corona di pietra a dominio del paesaggio.
E’ opportuno programmare l’orario la visita del castello in modo di non incappare nelle gite scolastiche, per poter godere della suggestiva atmosfera di questa imponente costruzione in pietra calcarea decorata in corrispondenza dei portali e delle colonne di bellissimi elementi in breccia corallina rossa.

Galleria fotografica

Barletta, il porto. Foto di Massimo Predieri Barletta, il Castello Svevo. Foto di Massimo Predieri Barletta, la cattedrale di santa Maria Maggiore. Foto di Massimo Predieri Castel del Monte, Andria. Foto di Massimo Predieri Castel del Monte, Andria. Foto di Massimo Predieri Capitello in breccia corallina, Castel del Monte, Andria. Foto di Massimo Predieri Trani, cattedrale. Foto di Massimo Predieri

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