Allevamento di manzi. Secondo la FAO il settore dell'allevamento è uno dei principali fattori di impatto ambientale globale. Foto di CATTLE.jpg: Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=21602237

Un breve viaggio tra i siti del mondo vegano

Esistono formiche vegetariane?
di Antonello Cannarozzo

Invito, per chi sia interessato al mondo vegano, ad entrare nei siti vegani o nei numerosissimi blog che si trovano ormai in rete. Entrerete in un mondo straordinario fatto di filosofia, buona cucina, consigli di vario genere e soprattutto amore per la natura, anzi, per la terra in genere.
Uno stile di vita che si sta sviluppando sempre più dalle ricette di cucina all’abbigliamento, alla cura della casa ed ai rapporti con gli altri, i cosiddetti carnivori, insomma un modo di vita prettamente 'naturally correct'.
Tutto ebbe inizio, stando alla storia ufficiale, da una disputa sull'uso o meno da parte dei vegetariani di prodotti derivati da animali come latte e uova.
La divisione era insanabile e così nel 1944, Elsie Shrigley e Donald Watson, membri della società vegetariana inglese, dettero vita al primo gruppo di 'vegetariani non consumatori di latticini', la Vegan Society, di cui Watson stesso fu eletto presidente e anche creatore del termine vegan, come contrazione di vegetarian, insommaun neologismo di lingua inglese.
Ci volle del tempo, ma ciò che poteva sembrare una delle tante mode d'oltre Manica si affermò lentamente negli anni tanto che sarebbero già alcuni milioni i vegani nel mondo e sempre più in aumento in questi ultimi anni.
Bisogna sapere, per stare al passo con questa nuova tendenza, che lo spirito del vegano è di amare e nutrire il pianeta salvaguardandolo con i tutti i suoi abitanti, nessuno escluso, siano essi uomini o batteri.
Una idea affascinante che trova sempre più persone impegnarsi nella difesa dell'eco-sostenibilità ambientale in maniera globale cominciando dal cibo che consumiamo, agli abiti, ai cosmetici o ai prodotti per l'igiene della casa fino ad arrivare ai tanti piccoli oggetti quotidiani.
L'importante, come sappiamo dalle numerose pagine sui giornali o dall'amico neo convertito, che il vegano usa esclusivamente prodotti di provenienza vegetale; via dunque il latte, le uova, così le scarpe di cuoio o cosmetici testati su animali.
Non è facile, diciamolo subito, orientarsi perché anche tra i vegani ci sono discussioni sui blog e come tutti i gruppi anche loro, insieme ai tolleranti hanno i paladini pronti a sfoderate la spada dell'ideologia contro tutto e tutti specialmente contro i 'mangia cadaveri', come nel duro alterco con il giornalista radiofonico della Zanzara, Giuseppe Cruciani, reo di essersi vantato di aver mangiato l'abbacchio a Pasqua.
Così sui tanti blog leggiamo un po' di tutto, anche domande, tra le tante utili, che lasciano stupiti come quella di una donna che scrive: "Si può convivere con un compagno amato ma onnivoro?". Una domanda che presuppone che lui deve rispettare la scelta vegan, ma lei vegan doc non deve rispettare la sua scelta o al massimo tollerarla, una mentalità che la dice lunga sul concetto di tolleranza.
Personalmente, tra siti e blog vegani ne ho trovato almeno un centinaio.
L'essere umano per loro ha lo stesso valore di una pecora o di una mosca, così in altri blog troviamo dibattiti assai accesi che coinvolgono decine di lettori sul tema posto da un lettore se una zanzara che da fastidio bisogna eliminarla o no e alla fine vengono proposte zanzariere o tutt'al più creme repellenti, ma mai e poi mai ucciderla con spray o la classica ciabatta, è pur sempre un essere vivente che bisogna rispettare.
Con questo spirito di condivisione pacifica con tutto il regno animale un altro scrive su 'Veganhome.it' che le ha provate tutte per liberare la cucina oltre che la casa dagli scarafaggi con tutti i sistemi possibili e rigorosamente 'gandhiani', ma avendo fallito ha dovuto chiamare il derattizzatore.
Al malcapitato sono arrivate critiche feroci fino ad una scomunica come vegano. "Io ho letto e visto video in cui un gruppo di ragazzini aggrediva e uccideva un passante - gli scrive un vegan duro e puro - ma non mi metto a sterminare tutti i gruppi di ragazzini che vedo".
Per uno che aveva le formiche sono stati indicati degli olii solamente naturali per allontanarle discretamente, anche di aspettare che i piccoli insetti andassero in letargo o anche di cercare di convivere con loro e forse chissà, aggiungo io, instaurare anche una bella amicizia.
Scrive correttamente su Oggi.it Andrea Greco una sintesi perfetta del pensiero vegano "Bisogna premettere un punto fondamentale. Se si guarda il mondo con gli occhi del vegano estremista e animalista, che tu sia un premio Nobel, un calamaro degli abissi o un acaro che vive placido nel cuscino del divano, poco cambia: abbiamo tutti lo stesso diritto di stare a questo mondo. Quindi ogni morte violenta diventa delitto. Così l’invasione delle blatte, prima che un problema di esche avvelenate, è un problema di etica, che sovente entra in conflitto con la pratica".
Confesso, pur essendo onnivoro, non mi dispiacciono molte ricette vegane che mi piace riportare nella mia cucina e condividere questo mio interesse anche con vegani 'tranquilli' che mi danno la loro collaborazione con nuove ricette o i classici segreti per cucinare al meglio.
Dunque, con il rispetto reciproco tutto è possibile, essere anche vegani e amici dei carnivori.

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