0_Copertina. Eco Lodges. Crediti foto Flickr, Ivan Mlinaric

Gli hotel più eco-friendly del pianeta

Viaggiare Green
di Clio Morichini

Pensare globalmente e agire localmente è una frase coniata da David Brower dell’associazione Friends of the Earth. Cosa significa? Ricorda, a ciascuno di noi, di pensare al nostro impegno per combattere il riscaldamento globale e avere un impatto positivo, o perlomeno non del tutto negativo, sulla terra.
Viaggiare in maniera sostenibile è uno dei molti contributi per migliorare le condizioni del nostro pianeta e mantenere basso il nostro carbon footprint, ovvero la quantità di anidride carbonica che emettiamo nell’atmosfera attraverso le azioni quotidiane, dal guidare la macchina al prendere l’aereo. Sono sempre di più gli alberghi e le strutture che, in giro per il mondo, decidono di avere una ricaduta positiva sul territorio sul quale operano e creare così sia opportunità di lavoro locali per sostenere il commercio indigeno, dal cibo all'artigianato, sia per preservarne la biodiversità e l’ecosistema. Agendo in questa maniera, le strutture promuovono l’economia locale e mantengono la loro impronta di CO2 bassa, arricchendo di valori anche la vacanza degli ospiti che tornano a casa sapendo esattamente in che modo il loro soggiorno abbia contribuito a migliorare la vita delle persone e del pianeta. È anche grazie alle vacanze eco-friendly che gli ospiti, accresciuta la consapevolezza, continuano a sostenere a distanza il territorio visitato.
Abbiamo selezionato le strutture in giro per il mondo che regalano vacanze indimenticabili promuovendo il rispetto per la zona circostante e aiutando al contempo le realtà locali a mantenere intatti gli ecosistemi presenti.

1. Napo Wildlife Center – Ecuador

1_Napo Wildlife Center Ecolodge. Wikimedia Commons

Il Napo Wildlife Center, gestito dalla comunità Kichwa Añangu e all’interno del Yasuní National Park (riserva della biosfera dell’Unesco), si trova nel cuore dei 2.5 milioni e mezzo di ettari che compongono la Foresta Amazzonica, lì dove l’Ecuador confina con il Brasile. Costruito su una piccola cresta sul limitare del lago Añangu e circondato da una splendida foresta pluviale incontaminata, il Napo Wildlife Center è uno dei migliori ecolodges dell'Ecuador e del mondo. Il Resort è un magnifico esempio di progetto di eco-turismo: la comunità ha investito in un sistema ambientale unico, probabilmente il migliore e più avanzato della Amazzonia, dove le acque reflue sono purificate per mantenere pulite le paludi, l'energia viene generata da pannelli solari, batterie industriali e generatori silenziosi e lo scopo primario è quello di generare opportunità per la crescita sostenibile della popolazione, la protezione della biodiversità e lo sviluppo socio-economico locale. Con 12 cabine esclusive e la capacità di ospitare fino a 36 persone, il complesso Napo Wildlife Center offre sistemazioni confortevoli e l’opportunità unica di esplorare i tesori nascosti delle foreste e dei torrenti nella giungla.
www.napowildlifecenter.com

2.  Feynan EcoLodge, Giordania

2_Feynan Eco Lodge. Crediti foto Wikimedia Commons

Fondata nel 2009, il Feynan EcoLodge è di proprietà della EcoHotels, un'azienda privata Giordana che si occupa di realizzare dei resort all’interno di splendide aree naturali, che offrano una ricca cultura locale e un’esperienza memorabile per il viaggiatore. Fin dalla sua nascita l'azienda si è assunta la responsabilità di creare, per residenti e visitatori, dei ritiri ecologicamente e socialmente responsabili che contribuiscano alla conservazione della natura. Il suo fiore all'occhiello è il Feynan Ecolodge, che ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali grazie al suo prezioso contributo per le economie locali, la conservazione della natura e la promozione dei viaggi sostenibili, tanto che la struttura è gestita in partnership con la Royal Society for the Conservation of Nature. All’interno della riserva della Biosfera di Dana — un deserto cremisi e oro scolpito da antiche vallate – l’ecolodge è impreziosito dalle candele fatte a mano dalle donne del luogo che illuminano stanze e cortili interni, decorati con mobili di artigianato locale tradizionale; durante i mesi invernali i caminetti vengono alimentati con carbone fatto dalle legna dei noccioli di oliva schiacciate, una risorsa rinnovabile e sempre disponibile e fra le attività per gli ospiti vi sono lezioni di cucina tenute dai Beduini per imparare a fare la focaccia sul fuoco vivo o l’esplorazione delle miniere di rame di 4.000 anni fa che esistevano già al tempo dell'Impero Romano.
ecohotels.me/Feynan

3. Cree Villa EcoLodge Moose Factory, Canada

3_Cree Eco Lodge. Crediti foto Wikimedia Commons

È nel 1996 che la comunità isolana discendente dai Cree (i popoli indigeni del Nord America) che abita tra le rive del fiume di marea Moose e le acque dell’oceano atlantico di James Bay nell’Ontario del Nord, ha deciso di realizzare il  Cree Villa EcoLodge, al fine di promuovere lo sviluppo del turismo indigeno nella regione e fornire nuovi benefici economici agli abitanti. Affacciato sulle vie d'acqua subartiche del fiume, il Cree Villa Ecolodge è stato progettato rifacendosi allo stile di un villaggio Cree (da cui il nome) ricostruendo le tepee (la parola tenda per gli Indiani d’America) tradizionali. La struttura è fatta di pino, cedro e noce americano e al suo interno vi sono camini in pietra e camere accoglienti dotate di spessi tappeti e coperte di lana naturale, per tenere a bada il freddo invernale. Gli ospiti possono fare le escursioni al Tidewater Provincial Park, prendere una barca a James Bay per avvistare foche e balene o ammirare l'aurora boreale di notte. Il ristorante dell’albergo serve caffè equosolidale e una salutare cucina aborigena, fra i cui piatti spicca il bisonte dell’Ontario e il caribù da Nunavut.
www.creevillage.com

4. Grootbos Private Nature Reserve, Sud Africa

4_Grootbos Private nature Reserve. Credits courtesy of Grootbos Private Nature Reserve

Incastonato tra mare e montagna, il Grootbos Private Nature Reserve è un eco-paradiso a cinque stelle circondato dall’incredibile flora sudafricana e a pochi chilometri dalla ricchissima vita marina della punta meridionale dell'Africa. Il nome Grootbos, che significa in Afrikaans grande foresta, deriva dalla presenza delle antiche foreste di Milkwood (letteralmente l’albero del latte) che circondano il resort. Gli alberi di Milkwood sono noti per le loro caratteristiche di incredibile longevità (raggiungono anche i 1000 anni) e i loro rami nodosi e sovrastati dalle “barbe” folte di foglie creano un'atmosfera di profonda e rilassante quiete. La visita degli ospiti contribuisce direttamente agli sforzi di conservazione della Fondazione Grootbos, nonché allo sviluppo di mezzi di sussistenza sostenibili basati sulla natura tra le comunità locali.
vwww.grootbos.com/en/home

5. Ecolodge La Belle Verte, Francia

5_Ecolodge La Belle Verte. Crediti foto Wikimedia Commons

Ci spostiamo in Europa, più precisamente nel cuore della Bretagna. All’ecolodge La Belle Verte, potrete trascorrere una serata indimenticabile in uno degli eco-lodge bioclimatici (progettati in legno e terra) completamente integrati nel parco e impiantati seguendo l'inclinazione naturale del loro boschetto (adibito a frutteto) centenario. Lo spirito dell’eco-lodge è quello di promuovere e incoraggiare il risparmio energetico, la raccolta differenziata, il compostaggio e la tutela dell'ambiente. Producono l’energia elettrica fotovoltaica solare, l’acqua calda attraverso pannelli solari e la caldaia in legno è dotata di un impianto di fitodepurazione per il risanamento autonomo ed ecologico delle acque reflue.
Le cabine hanno una grande vetrata orientata a sud per catturare il massimo calore solare e sono a loro volta isolate termicamente grazie ad un’intercapedine in canapa spessa 40 centimetri. Una scultura di fango perforato a forma di arabesco aiuta a mantenere il calore in inverno e il fresco d’estate. Tutti i materiali utilizzati sono sani, naturali e locali.
www.ecolodge-labelleverte.fr

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