https://www.google.it/search?q=dog+malteser&sa=X&nfpr=1&biw=1366&bih=613&tbm=isch&source=iu&pf=m&ictx=1&fir=BndQfgp3Ts8TsM%253A%252CjxqdSsZXR7WSsM%252C_&usg=__Ys6a4weQdZk2K3fIDT8sbO9hPus%3D&ved=0ahUKEwjp4_zPsK3XAhUHVRQKHUL3B-kQ_h0IggEwEg#imgrc=BndQfgp3Ts8TsM:

La storia della cagnetta “Desy”
di Luisanna Tuti

Domenica 5 novembre
Caro Direttore,
ti scrivo in un momento di disperazione: ho un cane!!
Ieri, tornando verso casa, dopo aver pranzato da mia figlia che vive in campagna, è iniziata una bufera di acqua e vento che faceva oscillare gli alberi e sollevava le foglie. Io non vedevo quasi niente ma, ad un tratto, in mezzo alla strada, tra la pioggia, rami spezzati e foglie ho visto un esserino, bagnato fradicio, tremante che stava venendo verso la macchina, rischiando di finire sotto le ruote. Ho frenato ed ho aperto lo sportello per accertarmi che fosse un cane, avendo piuttosto le sembianze di un grosso topo. Come ha visto la possibilità di entrare, l'animaletto è saltato dentro accovacciandosi sulle mie gambe, bagnandomi tutta di acqua e fango. Due occhioni speranzosi mi hanno fissato quasi implorandomi di non abbandonarlo, mentre dei bozzoli spinosi gli aggrovigliavano tutto il pelo. Io non sapevo cosa fare: non ero pronta ad assumermi la responsabilità di un cane, seppur minuscolo. L'ho sdraiato sul sedile accanto al mio e sono scesa sotto un diluvio, suonando a vari cancelli delle ville circostanti. Molti non hanno risposto e quelli che sono riuscita a contattare non sapevano niente del cagnetto. Sono tornata indietro da mia figlia,la quale dopo averlo asciugato bene, mi ha detto: “è una femmina maltese. Io ne ho già sei e capisci bene che non la posso tenere. L'hai raccolta? Hai fatto bene. Ora te la tieni! L'unica cosa che farò è metterla su Facebook, sito dei cani smarriti e vediamo cosa succede”.
L'ha fotografata, ha girato i tacchi ed è rientrata in casa mentre io, tutta bagnata, sconvolta e un po' sgomenta ho preso la via del ritorno.
Nel negozio di animali aperto (per fortuna essendo domenica pomeriggio inoltrato) ho comperato un guinzaglietto, dei croccantini, uno shampoo per cani e due palline di colori e dimensioni diverse.
A casa,“Bimba”, così l'ho subito chiamata, non voleva scendere dall'auto. Era terrorizzata che io l'abbandonassi e faceva resistenza mentre tentavo di metterla in terra. Gli spini la pungevano e lei emetteva un mugolio impercettibile. Non abbaiava, non si lamentava: un eroina!!
Finalmente a casa. L'ho lavata con lo shampoo profumato ed ho iniziato a tagliarle il pelo dove erano i grovigli. Niente, non un solo guaito.
Pensavo: le avranno mozzato le corde vocali!! Questo pensiero mi terrorizzava, anche se ero consolata dal fatto che non sembrava denutrita ed aveva le sopracciglia tagliate: purtroppo questa razza le ha lunghissime e bisogna accorciarle per consentire loro di vedere.
Però non aveva collarino, quindi poteva essere stata abbandonata. Quanti dubbi, mentre le “facevo toilette”. Pettinata, lavata e liberata dai pungiglioni le ho messo per terra dell'acqua ed i croccantini.
Bimba si è gettata sul cibo, ma ho visto che aveva difficoltà a masticare i croccantini. E' troppo piccola o è troppo vecchia e non ce la fa con i denti?
Che guaio non capire niente di cani!
Ho chiamato mia figlia che mi ha rassicurato che queste razze di cani piccoli necessitano di  cibi molli o croccantini minuscoli. I miei erano giganti.
Ha bevuto e ho deciso di portarla fuori per i bisognini.
Non voleva uscire dal portone, era terrorizzata e non riusciva a far niente perché distratta dai rumori delle auto, dei fari che sfrecciavano sulla carreggiata alla quale forse lei non era abituata. Finalmente mi è sembrato che si impegnasse in qualcosa ed allora, vero o no, tutta infreddolita ho deciso di salire in casa. Bimba si è precipitata sul tappeto del salone, facendo capriole, saltelli, e strusciamenti vari. Addio il mio “persiano”! Però era troppo carina.
Non ho cenato e mi sono messa a letto, dopo aver preparato una cuccia principesca per l'ospite, nel bagnetto di servizio.
Neanche a parlarne!!
E' guizzata veloce in camera mia, saltando sul letto come una scheggia. Aiuto!!
“Scendi subito” le ho detto senza alterarmi perché non volevo spaventarla.
Lei obbediente si è sdraiata sullo scendiletto e si è addormentata come una creaturina rincuorata dalla presenza di una persona che le trasmetteva sicurezza.
Ultima telefonata di mia figlia che mi raccomandava di portarla l'indomani subito da un veterinario per individuare il padrone attraverso l'eventuale micro-cip.
Lunedi' 6 novembre -  cambiano le cose
Caro Direttore,
questa mattina, dopo essere scesa in orario antelucano, col buio oltre le siepi, ed aver aspettato circa venti minuti che Bimba si rassicurasse e si decidesse a fare i bisognini, sono tornata a casa, le ho dato acqua e cibo e sono uscita a fare delle commissioni, non trascurando di comprare una scatoletta di pollo per la creatura con i denti fragili.
Per la strada mi ha chiamato mia figlia dicendomi che una signora, sola e molto casalinga, sua conoscente, aveva espresso il forte desiderio di prendere Bimba con se, ma avremmo prima dovuto cercare il padrone.
Alle 12.30, un'altra chiamata in cui mi si diceva di aver individuato il padrone attraverso la foto su Facebook e la cagnetta si chiamava Desy.
Alle 15 sarebbero venuti a prenderla.
Mi sono sentita stringere il cuore, perché non so se l'avrei data alla signora sola, ma al padrone di certo si.
Alle 15 è venuto un collaboratore familiare, insieme al figlio della “signora” e, felici,  prendendo in braccio Desy la stavano portando via, quando lei, con gli occhi umidi (così la vedevo io) mi fissava con la pallina in bocca e la codina scodinzolante, quasi a dirmi “grazie di tutto”!!
Anche a me sono venuti gli occhi umidi e ho solo detto: ciao Desy, piccola Bimba, non scappare mai più!

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