Cardigan (photo by Clem Onojeghuo – CC0 License)

Moda: abiti, accessori e dintorni

Il cardigan
di Luisanna Tuti

Certamente James Brudenell, conte di Cardigan, arrogante e bugiardo, non avrebbe mai pensato di passare alla storia per la sua creazione, nata durante la guerra di Crimea quando, irritato dai continui cambiamenti di temperature, aveva aperto un maglione, indossandolo e togliendolo con estrema facilità, continuando ad indossarlo anche quando, tornato in patria,  raccontava ad amici e colleghi gesta ed eroismi che non gli appartenevano.

Unico maschio con sette sorelle, aveva sulle sue spalle la responsabilità di portare avanti il nome della famiglia e su di lui il padre aveva riposto speranze ed illusioni anche se,  una brutta caduta da cavallo in gioventù, aveva fatto pensare che le sue capacità intellettive non fossero più integre.

Una vita avventurosa improntata su racconti, dalla veridicità dubbia e fantasiosa.

Morì il 28 marzo 1868 per un'altra caduta da cavallo.

Il solo merito che gli va riconosciuto è quello di aver lasciato ai posteri il suo nome legato ad una maglia di lana: il cardigan.

Il cardigan è quindi un maglione aperto davanti che si può chiudere con dei bottoni o con una cerniera. Realizzato in lana o cotone,  nato come capo di abbigliamento maschile, da anni è stato introdotto anche nella moda femminile, riscuotendo molto successo per la sua praticità ed adattamento.

Prodotto in varie fantasie, attualmente per la donna è previsto anche totalmente aperto, fermato solo da una spilla, bijoux o sportiva, a seconda delle occasioni in cui si intende indossarlo (pomeriggio o sera).

Suggerito nei periodi di transizione, quando non è ancora freddo da cappotti o piumini, il cardigan è un capo classico che l'uomo spesso non tiene in sufficiente considerazione, preferendo maglioni a giro collo o con scollature a V.

Il cardigan invece offre una vasta possibilità di utilizzo: sottile sotto una giacca o un blazer, pesante se fa molto freddo, sopra una camicia, sotto il cappotto. Pratico da togliere o da indossare anche all'ultimo momento, è facilmente trasportabile persino in uno zaino poiché non si stropiccia.

Il cardigan da uomo deve essere lungo da coprire la cintura, ma non le tasche; se con bottoni, questi non devono essere appariscenti (di legno o rivestiti in pelle).

Morbido e rilassato, anche se con collo a scialle, non deve apparire mai sciatto ed arrangiato. Le spalle devono essere al giro manica e non cadenti e, anche se un po' sblusato, deve fasciare il fisico in maniera elegante senza dare segni di “cedimento” delle asole,  ovvero non tirare mai sui bottoni.

Se un tempo poteva apparire come un capo sofisticato e un po' ricercato, quasi un “simbolo della classe borghese”, oggi il cardigan fa parte di ogni guardaroba. Si abbina perfettamente a jeans o pantaloni classici e, per la donna, ne sono stati creati lunghi come cappotti o ampi a mantello. Di qualunque foggia siano, sono ritenuti sempre comodi e, soprattutto, pratici.

Come accade spesso nel mondo della moda, il cardigan ha vissuto e vive periodi alterni: favorevoli quando le tendenze si orientano verso la maglieria, meno richiesto quando i tessuti “la fanno da padrone”. Casual chic, elegante alternativo o molto sportivo, il cardigan è stato riscoperto dai giovani che sembrano aver trovato un capo di abbigliamento adatto a soddisfare stile ed abitudini anche dei più esigenti.

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