Castello di Breno, Val Camonica, foto di Wolfgang Moroder

Continua il viaggio di Ferdinand in Valsugana (quarta parte)

La Casa di Salute dell’Anima
di Mario Attanasio

Ferdinand, ancora  frastornato dagli esercizi del giorno prima, si attardava nell’ampio salone predisposto per la prima colazione.

Improvvisamente comparve davanti a lui il dr Gasperin.

- Ferdinand, sei pronto a riprendere gli esercizi?

- Sì certamente, rispose più per educazione che per convinzione.

- Cosa facciamo oggi?

- Oggi andiamo avanti con gli esercizi che ci avvicinano alla nostra anima!

Il tono di Gasperin non ammetteva repliche, per cui terminò immediatamente la colazione e lo seguì.

- Ferdinand, il tuo esercizio di oggi è questo: devi scegliere una cosa qualsiasi da fare e devi compierla.

- Ma cosa?

- Qualsiasi cosa tu voglia, basta che sia tu a deciderla e solo tu a compierla.

- Qualsiasi cosa?

- Qualsiasi!

- Ah, vediamo, vediamo, e mentre pensava il suo sguardo cadde sopra una pianta di rose in giardino.

- Ecco! Mi prendo cura di quella pianta lì fuori.

- Benissimo, ma ricorda che devi eseguire oltre a quello di oggi anche l’esercizio di ieri, gli disse il dr Gasperin allontanandosi. 

E così iniziò un altro stupefacente giorno.

All’inizio non succedeva nulla: lui innaffiava la pianta, la puliva dalle foglie secche, la liberava dalle erbacce intorno, le puliva le foglie dalla polvere, la guardava chiedendosi a cosa servisse tutto ciò.

E così per ore ed ore, fino al tramonto.

Poi, piano piano, iniziò a capire.

Capì che prendersi cura di una qualsiasi cosa, che sia una pianta o una persona, un essere inanimato come una casa o un animale, è come prendersi cura di se stessi, del proprio essere intimo che è profondamente collegato a tutte le altre cose e agli altri esseri: umani, vegetali o minerali siamo indissolubilmente uniti gli uni con gli altri e non c’è differenza alcuna fra tutte le cose esistenti, ma sono solo differenti espressioni di un tutto unico, come facce differenti di una sola realtà che si manifesta in tantissime forme diverse.

Ebbe cioè la visione dell’insieme, del tutto che è un tutto uno.

- Ferdinand, per oggi credo che basti, ho capito dalla tua espressione che hai avuto la comprensione di ciò che da questo esercizio mi aspettavo da te.

La voce del dr Gasperin ormai gli era ormai molto cara e non osava contraddirlo, anche perché aveva capito che lui aveva già sperimentato tutto.

- Vieni, andiamo a cena, riprendiamo domani…

 

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