Chiesa abbandonata (Foto di Tama66 – Pixabay)

Ogni mese, in silenzio, sparisce in Italia una parrocchia

Addio Parrocchie, addio Chiesa
di Antonello Cannarozzo

In questi tempi recenti la Chiesa sembra attraversata da un vento di grande dinamismo.

Non c’è giorno che non venga organizzato un convegno per i migranti, per l’ecologia, per il rapporto uomo donna, per la scuola e per tanti altri temi importanti come l’accoglienza, il lavoro, le droghe, i divorziati, la grave situazione della pedofilia e potremmo continuare quasi all’infinto, per non parlare poi dei rapporti diplomatici ed internazionali, degli incontri interreligiosi per auspicare il consueto non meglio identificato ecumenismo e la quanto mai improbabile pace nel mondo.

Quando leggiamo di tanto dinamismo della Chiesa con iniziative piccole o grandi ci sembra di vedere una grande immensa piramide, ma con il vertice spostato in giù e tutta questa massa di pietre reggersi in equilibrio precario su uno spazio sempre più risibile, fino, Dio non voglia, al suo crollo.

Al di là dei convegni, incontri ecc., c’è una realtà ecclesiastica che soffre di una crescente indifferenza religiosa o, per meglio dire, di una vera scristianizzazione nella società, con tutte le conseguenze che questo comporta.

Purtroppo, la Chiesa non è indenne da questa spirito del mondo, anzi sembra a volte accoglierlo a braccia aperte insieme alla sua laicità con il risultato (dati Ministero Interni personalità giuridica su enti religiosi e parrocchie) che tra il 2012 e il 2016 sono state riconosciute solo 46 nuove parrocchie mentre sono state escluse, potremmo dire per cessata attività, ben 101 di esse.

Parrocchie che hanno chiuso per mancanza di preti e di fedeli sono 55, una al mese - parliamo solo dell’Italia perché nel resto d’Europa la situazione è ancora più drammatica – e solo 40 di esse nel 2016.

Qualcuno si domanda nelle alte sfere vaticane perché con una Chiesa così aperta alle novità e con un papa altrettanto esuberante, i fedeli che un tempo affollavano le chiese oggi sembra che scappino?

Su questo tema non si aprono convegni, tavoli di lavoro, interventi papali o di eminenti uomini di Chiesa, ma solo un assordante silenzio, presi come sono da convegni, talk show, interviste, dibattiti, ma nessuno trova il tempo o invita i fedeli a pregare, come sarebbe naturale per uomini di Chiesa, per questa tragica situazione.

Evidentemente non è per loro un problema sapere che da dati ufficiali solo nel 2007 gli italiani che partecipavano regolarmente la domenica alla messa erano il 33%, dieci anni dopo la frequenza era scesa di quasi sei punti arrivando appena ad un 27%, mentre coloro che non andavano mai a messa sono passati nello stesso periodo dal 18% al 22%.

Non c’è che dire, sarà pure una Chiesa in cammino, come afferma spesso il papa, ma se continua così sarà solo verso la sua estinzione.

La situazione è grave. Anche il numero dei seminaristi in appena tre anni (abbiamo dati dal 2011 al 2014) sono calati, da una situazione già difficile, di quasi il 18%.

Unico dato confortante è il prezioso serbatoio di vocazioni dell’Africa.

In dieci anni dal 2005 al 2015 sono passati da 114.439 a 116.939 e spesso, ormai, sono gli unici a tenere vive le nostre parrocchie.

Il problema è che se continua il trend della chiusura della chiese e la fuga dei fedeli, questi giovani sacerdoti africani, nonostante la loro buona volontà, si troveranno in una specie di deserto religioso.

E non è certo un bel segnale anche il crollo delle presenza alle udienze generali del papa.

Dopo l’exploit agli incontri del mercoledì in Vaticano con Giovanni Paolo II, ci sono state circa 60 mila presenza in un anno, si è passati ai 40 mila del primo anno di papa Francesco per poi crollare, in poco più di tre anni, ad appena 17 mila.

Insomma, un papa certamente mediatico, ma a cui non piace certo ascoltare.

Tanti anni fa una persona con il dono della profezia, diceva che la Chiesa in futuro, al di là delle crisi, certamente vivrà, (non prevalebunt) ma non dovete aspettarvi - affermava - più i palazzi Vaticani, le basiliche, i sacerdoti o la semplice partecipazione alla messa, ma la fede vera rimarrà solo nel buio delle catacombe come fu un tempo, duemila anni fa, e solo Dio sa quando i pochi fedeli rimasti ne usciranno.

Certo è una profezia, ma sembra molto vicina ai tempi che viviamo.

 

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