Pocket Detailing in My Byline of Work Red Sheath Dress (20380663185).jpg, Jamie, Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0 Generic license

Moda: abiti, accessori e dintorni.

Un abito in prestito alle donne per trovare lavoro
di Luisanna Tuti

E' questa la formula adottata e collaudata dall'associazione no-profit internazionale “Dress for Success”  per aiutare donne in difficoltà economiche, disoccupate da più di 4 mesi.

Nata a Manhattan nel 1996 dall'idea di  Nancy Lubin,  una studentessa universitaria americana che volle investire la piccola eredità lasciatale dal nonno, aprendo un minuscolo magazzino di abiti usati (raccolti da amici e aziende).

L'obiettivo era quello di favorire l'emancipazione delle donne svantaggiate del Bronx, mettendo a  loro disposizione abiti adatti al primo colloquio e alla prima settimana di lavoro, senza perdere di vista la necessità occupazionale, contattando associazioni ed enti per organizzare corsi formativi affinché le “clienti” trovassero sbocchi professionali, motivate dall'obiettivo di raggiungere nuovi traguardi  per potersi realizzare.

Tailleur classico o completo casual, poiché per chi cerca lavoro è proprio il caso di dire che “l'abito fa il monaco”.

Il sistema “Dress for Success” ebbe una rapida diffusione in America, dove in poco tempo si aprirono 22 sedi, oggi divenute 152 in 30 Paesi, con circa 55mila assistite (età media 45 anni).

Il 23 gennaio, in via Giolitti, presso il Mercato Centrale è stato presentato il programma della sede romana che ha aperto i battenti il 3 marzo, in Via del Casaletto 400. A questa seguirà  l'apertura  di un centro a Milano.

“Ancora prima di aprire, abbiamo una decina di donne che si sono rivolte a noi per un aiuto” - dice Francesca Jones, ragazza  italo - anglo – neozelandese, direttrice e fondatrice della sede romana - “Sono italiane, rumene ed africane. Noi siamo  in contatto con molti centri di impiego e forniremo alle donne tutto il supporto necessario. Molte imprese hanno già inviato donazioni e nel magazzino romano non mancano abiti nuovi. Il sistema mira alla creazione di un Professional Women Group, una rete di donne forti e decise a raggiungere gli obiettivi prefissi senza incertezze, con tanta determinazione e, soprattutto, professionalmente preparate. 

Le donne hanno molte insicurezze, derivate dalle infinite difficoltà oggettive, aggravate spesso da quelle economiche. Io stessa, tornata in Italia dopo gli studi universitari in Inghilterra, ho vissuto condizioni di disagio nel cercare un impiego. 

Conoscevo l'associazione Dress for Success poiché me ne parlava sempre con molto entusiasmo una mia amica americana. In Italia non c'era e, poiché in questo Paese abbiamo un “modus operandi” funzionale al metodo di “fare rete”, ho pensato di fondare la prima sede italiana”.

Privati, aziende, scuole, e università possono partecipare alle attività dell'associazione in collaborazione con il Movimento Volontario  Italiano della Regione Lazio (MoVi).

Progetto innovativo ed interessante che porterà senza dubbio una ventata di freschezza all' “universo  donna”.

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