Il Caffè Meletti e il Palazzo dei Capitani in Piazza del Popolo (foto di M. Elena Castore)

Turismo sostenibile ad Ascoli Piceno con le giornate nazionali del Trekking Urbano

Tra cibo e arte
di M. Elena Castore

Mercoledì 31 ottobre si è svolta la XV Giornata Nazionale del Trekking Urbano, appuntamento annuale ormai consolidato che, quest’anno, ha visto la partecipazione di 56 comuni italiani, da Nord a Sud della Penisola. L’iniziativa, nata nel 2003 a Siena, patrocinata dall’Assessorato per il Turismo locale, ha formalizzato una pratica che mira a conoscere le nostre città attraverso una forma di turismo sostenibile, proponendo percorsi tematici lontani dai circuiti turistici più conosciuti, da svolgersi rigorosamente a piedi. “Raccontami come mangi e ti dirò chi sei. Camminando tra cibo, arte e paesaggi alla scoperta della città” è stato il tema dell’edizione 2018, con itinerari urbani all’insegna delle tradizioni culinarie locali.

L’itinerario proposto per Ascoli Piceno si è sviluppato attraversando una parte del suo bellissimo centro storico, tra le tre principali piazze della città, sedi di importanti mercati urbani fin dall’epoca romana, alla ricerca di sapori e tradizioni gastronomiche locali che, in alcuni casi, vantano origini millenarie. Alla popolazione dei Piceni, che fondarono la città alcuni secoli prima della nascita di Roma, risale infatti la coltivazione e l’uso dell’oliva tenera ascolana, ricca di polifenoli, molto consumata anche in epoca romana, che, solo nel XIX secolo, “imbottita” con un ripieno di carni macinate, impanata e fritta, darà vita alla famosa oliva ascolana.

Degustazione di vino cotto da Migliori (foto di M. Elena Castore

In Piazza Arringo, punto di partenza del percorso, dove hanno sede la Cattedrale di Santo Emidio e il monumentale palazzo dell’Arengo, le cui sale al pian terreno furono utilizzate come deposito di grano e viveri per diversi secoli, si trova “Migliori”, una delle gastronomie più tradizionali di Ascoli Piceno. Il suo proprietario, Nazareno, detto Zé, ha contribuito a far conoscere l’oliva ascolana in tutto il mondo. Nel suo chiosco, prima tappa gastronomica dell’itinerario, si trovano altre specialità locali, come i ravioli dolci di castagne, prodotte in abbondanza nel territorio circostante, e il vino cotto, derivante dalla bollitura del mosto delle uve autoctone, secondo una tecnica di produzione di origine picena.

Nella rinascimentale Piazza del Popolo, il “salotto” di Ascoli, dominata dall’antico Palazzo dei Capitani, oggi sede del Comune, dove, in collaborazione con l’oleificio di Silvestri Rosina, a fine itinerario, si è svolta una degustazione di prodotti locali, si trova l’antico Caffè Meletti. Qui, tra interni originali in stile liberty, in una atmosfera di altri tempi, l’itinerario ha proposto la degustazione della rinomata Anisetta Meletti, liquore prodotto ancora oggi dalla distillazione in alambicco discontinuo di semi di anice coltivato nelle colline argillose marchigiane, secondo la ricetta originale creata da Silvio Meletti nel 1870.

Per finire, il percorso ha portato i “trekkers” urbani nell’antichissima Piazza Ventidio Basso, conosciuta anche come “piazza delle donne”, fin dall’epoca romana maggiore nucleo commerciale della città. Un’antica gabella, murata nel 1613 nella facciata laterale della chiesa di S. Pietro Martire ricorda che qui, infatti, un tempo si commerciavano “accia cera lana nocchio di canepa cascio et simili”.

 

 

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