Rome (fonte foro Pixabay)

Negli ultimi giorni la Capitale ci ha fatto riflettere per tre episodi molto significativi

O Rom o Roma
La Redazione

Senza Parole.

Roma negli ultimi giorni ci ha fatto riflettere per tre episodi molto significativi.

L'assegnazione di una casa popolare ad una famiglia rom che in base alle norme vigenti ne aveva maturato il diritto ma che ha provocato la protesta della destra estrema e degli inquilini del palazzo, la rottura dei sigilli apposti dalla azienda elettrica al contatore di alcune famiglie occupanti abusive di una palazzina che avevano accumulato una morosità di circa 300.000 euro ad opera di padre Konrad, elemosiniere del Papa, che ha provocato le reazioni di benpensanti legalisti di ogni ordine e ceto, e la tolleranza dimostrata dalla medesima azienda elettrica agli occupanti di Casa Pound per una morosità di entità analoga.

Nel primo caso la protesta è contro l'applicazione legge, nel secondo e nel terzo in sua difesa.

In tutte si rivela contraria a chiunque si trovi  in stato di bisogno, di necessità o ai margini della società.

Tutti gli episodi si inseriscono in quel contesto più ampio dove le regole morali della nostra società civile confliggono con quelle legali, e, i nostri principi di solidarietà, giustizia, legalità e democrazia si scontrano con i nostri crescenti sentimenti di paura sino a sfociare nel migliore dei casi classismo e nel peggiore nel razzismo.

Sentimenti negati da tutti, ma presenti nei più, su cui fonda l'orientamento politico ormai prevalente non solo in Italia.

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