Alexandra di Hannover (fonte informarexresistere.fr - JULIAN STRATENSCHULTE / DPA)

Alexandra di Hannover esclusa dal trono di Inghilterra perché cattolica

Niente cattolici, siamo inglesi
di Antonello Cannarozzo

Pongo una domanda ai nostri lettori:” Cosa pensereste di una legge che proibisse al Presidente della repubblica italiana di essere ebreo o mussulmano, buddista o induista?”

Probabilmente i nostri lettori, giustamente è da sottolineare, risponderebbero che è una idea folle, fuori dalla storia, ci copriremo di ridicolo se non peggio agli occhi del mondo civilizzato, specialmente oggi, in un mondo dove non esistono più nemmeno le razze e la religione in molti casi è solo un orpello.

Ciò che per noi può sembrare normale, non lo è nella civilissima e democraticissima Inghilterra presa sempre come esempio di grande democrazia parlamentare.

La notizia, lo diciamo subito, non è di quelle da prima pagina, ma fa emergere una realtà, per quanto marginale, assai bizzarra.

Riguarda una ragazza tedesca di diciannove anni, Alessandra, suo padre è il principe Ernesto Augusto V di Hannover di fede luterana, una delle famiglie più antiche d’Europa e imparentata con quasi tutte le corti europee, già presente nelle cronache della storia già dal 1100, sua madre è la più nota principessa Carolina di Monaco, madi fede cattolica.

La ragazza tra i tanti legami con le aristocrazie europee ne ha anche uno con i reali inglesi, che sappiamo di origine tedesca, dove attualmente è al 418° posto in linea di successione al trono dell’attuale regina Elisabetta II.

Certamente sarà difficile per lei salire al trono più prestigioso d’Europa, non solo per la marea di pretendenti che si troverebbe davanti, ma per un elemento assai grave per la tradizione reale inglese: Alessandra ha deciso di convertirsi alla fede cattolica, abbandonando il luteranesimo nella quale è cresciuta e abbracciando la religione della madre Carolina.

Dopo questa scelta, la ragazza è stata immediatamente esclusa da ogni possibilità di accedere alla corona d’Inghilterra, tornando così alle vecchie guerre di religione che a quanto pare nella moderna Gran Bretagna ancora non sono finite.

Probabilmente ad Alessandra non importa nulla di questa legge, come dimostra la sua scelta, continua ad essere una ragazza assai riservata tanto da non usare social o vivere la classica vita mondana dei suoi pari altolocati, ciononostante rimane però la 12° pretendente in linea di successione del più modesto trono monegasco, ma certamente più antico di quello dei Windsor.

 Alessandra è stata ‘vittima’ di una tradizione anti-cattolica che risale al Act of Settlement del 1701, stipulato per evitare che salisse al trono un sovrano cattolico dopo la cosiddetta “Gloriosa rivoluzione”, che originò il rovesciamento e l'esilio del re cattolico Giacomo II Stuart, nonché il massacro di molti che insieme al re ne condividevano la fede.

Una storia, come è noto, che ha la sue radici nello scisma provocato da Enrico VIII nel 1534, quando volendo divorziare dalla moglie legittima per unirsi in seconde nozze ad Anna Bolena, chiese l’annullamento del matrimonioal Papa, maavendone avuto un netto rifiuto, il re per ripicca si fece proclamare dal Parlamento inglese capo supremo della Chiesa d'Inghilterra, respingendo l'autorità pontificia e spezzando per sempre la comunione con Roma.

Ma le cose cambiano con il tempo.

Dal 2015, appena quattro anni fa, un membro della casa reale d’Inghilterra può sposare una persona di qualsiasi altra religione, ma se è in linea di successione al trono gli è proibito diventare cattolico, perché la Chiesa anglicana ha nella regina o nel re il suo capo spirituale.

Una sorte che all'inizio del 2000 ha colpito anche a un altro illustre convertito, Lord Nicholas Windsor, cugino di secondo grado di Elisabetta II.

Se non ci fosse stata questa dispensa chissà se sarebbe stato celebrato il recente matrimonio tra il principe Harry e sua moglie Meghan, la quale, anche se non propria devota, è pur sempre cattolica ed essendo suo figlio in linea ereditaria al trono non può essere educato alla religione della madre, pena l’estromissione da qualsiasi pretesa dinastica.

Un particolare che non è stato segnalato gran che dai media, più interessati al fatto che la ragazza è divorziata, è di carnagione mulatta ed è stata attrice, anche se di pochissima notorietà, ma questo fatto dell’essere cattolica è passato in cavalleria forse perché troppo assurdo per essere riportato seriamente sulle pagine dei giornali o nei talk show rosa.

Può sembrare una legge senza senso in pieno terzo millennio, ma finché il sovrano regnante sul trono d’Inghilterra è anche capo della Chiesa anglicana questa tradizione durerà ancora per molto tempo, nonostante la modernità.

 

 

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