Yemi Penn (fonte foto flygirlcollective.co)

Cacciata di casa, sola, con due figli piccoli, ma oggi imprenditrice

Incredibile: da senza tetto a milionaria
di Antonello Cannarozzo

Quante volte davanti ai problemi insormontabili della vita abbiamo pensato che la sfortuna ce l’aveva proprio con noi, quante volte abbiamo pensato che ormai non c’era più nulla da fare e che la nostra esistenza era precipitata in un vicolo cieco?

Per tutti coloro che la pensano così sarà utile leggere la vita di Yemi Penn, una storia fatta di speranza e di volontà.

Yemi è una ragazza inglese nera nata in una famiglia della piccola borghesia londinese degli anni ‘80. Una gioventù normale, con i propri sogni chiusi nel cassetto del proprio cuore, ma come spesso accade nella vita reale, i sogni della ragazza ben presto si infrangono davanti alla dura realtà della vita. A ventiquattro anni rimane incinta e del futuro padre si perdono ben presto le tracce.

Yemi è sola ad affrontare la famiglia, una solitudine che dovrà affrontare altre volte nella vita. I genitori, se così possiamo ancora definirli, appresa la notizia senza tanti preamboli pensarono bene di cacciarla di casa con quei pochi vestiti che aveva. Dalla sua cameretta si trovò ben presto gettata in strada, dormendo negli androni dei palazzi o sotto i ponti del Tamigi e, quando era fortunata, in qualche ostello caritatevole. Viveva di elemosine, con la paura costante in quel mondo violento dove era precipitata che qualcuno potesse farle del male, ma la sua vera preoccupazione non era tanto per lei quanto per la piccola che aveva in grembo e che aveva voluto a tutti costi, nonostante la sua indigenza.

Quanti, in quei giorni, le avevano consigliato di abortire: “Come puoi pensare di andare avanti – le dicevano- in questa miseria con una bambina. È assurdo”, ma lei non ascoltava, era sicura che la sua vita sarebbe cambiata e in meglio. Bisognava solo stringere i denti. In fondo dalla vita chiedeva di sposarsi, avere dei figli, comprare una casa invece che dormire in strada, e poi doveva pensare alla bambina in arrivo una realtà che la costrinse a mettere la testa a posto. Cominciò a concentrarsi sul lavoro a tutti i costi, ma la vita per ora aveva solo lacrime e tante porte sbattute in faccia. È solo grazie alla bambina che chiamerà Leah, ormai prossima a nascere, che non molla e accetta la sfida della vita.

Un breve raggio di sole, intanto, appare nella sua esistenza: si innamora di un militare americano. Un amore travolgente tanto che ben presto nasce il secondo bambino, Levi. Ma come lei stessa ha ammesso, la vita della moglie di un militare in giro per il mondo non era fatta per lei ed arrivò il divorzio. I bambini vengono affidati a lei e così si ritrova punto e daccapo come prima, solo con una bocca in più da sfamare. I soldi del divorzio certo non bastano e così trova lavoro vendendo prodotti per capelli, una sua vecchia passione.

Frattanto i bambini crescono Leah ha già sette anni e Levi otto mesi. È giunto il momento di fare delle scelte. Continuare a vivacchiare con questo lavoro o cercare di incrementarlo facendolo diventare un vero lavoro? Con grande coraggio accetta ancora una sfida con se stessa. Grazie al passaporto inglese si trasferisce in Australia e dopo quasi due anni di duro lavoro fonda una piccola società di consulenza per acconciature in una piccola stanzetta che ben presto si trasforma in un vero ufficio dove oggi fattura 823 mila euro l’anno con sei persone che lavorano stabilmente con lei.

Ma non le basta. Tornata a Londra si dedica al mondo del fitness, apre una palestra ad alta efficienza per chi ha poco tempo per dedicarsi allo sport ed il successo anche qui è immediato, tanto che deve assumere ben 11 persone e il suo primo anno si chiude con un saldo attivo di 280 mila euro che, sommati al lavoro di consulenza che non ha mai abbandonato, le sue attività le fruttano ogni anno quasi un milione di euro.

Niente male per chi solo pochi anni prima viveva da barbona nei sobborghi di Londra, abbandonata da tutti, ma non dalla sua volontà e dalla speranza di farcela; due elementi che non le sono mai mancate.

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