Panorama della città dal porto. Foto di Zitumassin https://it.wikipedia.org/wiki/Termoli#/media/File:Termoli_1.JPG

La Greenwich italiana

Termoli
di Luisanna Tuti

Una delle regioni italiane di cui non si sente parlare molto è il Molise, la più giovane regione amministrativa, la seconda in estensione dopo la Val D'Aosta. Il Molise fino al 1963 formava un'unica regione con l'Abruzzo, da cui è separato dal Viadotto Sente, il più alto d'Italia dopo il calabrese Viadotto Italia.Panoramica del castello. "BelCastello" di Elpìs~commonswiki assumed (based on copyright claims). - Con licenza Pubblico dominio tramite Wikimedia Commons
Il capoluogo è Campobasso, ma la città più attiva del Molise è senza dubbio Termoli, antico borgo marinaro, arroccato su di un promontorio che si affaccia sul Mare Adriatico. Il borgo è circondato da un alto muraglione, dominato dal vecchio castello e, di fatto, separato dal resto della città che si è sviluppata in parte lungo la costa ed in parte nell'entroterra.La Cattedrale nel cuore del borgo. "Termoli Cattedrale". Con licenza CC BY-SA 3.0 tramite Wikimedia Commons - https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Termoli_Cattedrale.jpg#/media/File:Termoli_Cattedrale.jpg
Varie sono le ipotesi fornite sull'origine del nome: secondo Tommaso da Termoli deriva da Tre moles (antiche terme mai rinvenute), ipotesi ripresa da Lorenzo Pignorio che sosteneva l'esistenza di piccole terme, Termulae. Altri fanno derivare il nome dalla frequenza dei terremoti, da cui viene anche Tremiti, isole adriatiche a poca distanza. Ancora una supposizione è quella che il nome derivi dal greco Terma, (città di confine) a cui fu aggiunto “oli” da Polis.
Particolare interessante della città è che qui avviene l'incrocio tra il 42°Parallelo Nord ed il 15° Meridiano Est, meridiano centrale del fuso orario di Berlino, Parigi e Roma, detto di “Termoli-Etna”, che di fatto determina l'ora del fuso stesso, rendendo la città una Greenwich italiana. Di preciso l'incontro delle due linee immaginarie avviene sulla spiaggia di Rio Vivo, presso la Marina di San Pietro.La strettissima "rejecélle". Foto di Cappussi Giuseppe
Sembra che a Termoli vada anche un altro primato nazionale che si contende con il comune marchigiano di Ripatrasone (Ascoli Piceno): il vicolo più stretto d'Italia. In un primo tempo si dava per scontato che il comune ascolano fosse il “vincitore”, ma recenti misurazioni hanno determinato in 33-34 centimetri i punti più stretti della stradina, che la renderebbe addirittura la più stretta d'Europa.
La storia ci racconta che, tracce di insediamenti preistorici, sono stati rinvenuti sul territorio. Inizialmente sembra che gli abitanti si fossero stabiliti nell'entroterra, ma poi, per motivi di sicurezza, trasferiti sul promontorio. Sul borgo, fulcro cittadino verso il quale confluivano tutte le vie, dominava il Castello, costruito probabilmente in epoca normanna. Fu edificato come torre di vedetta proprio per difesa contro le incursioni barbariche. La sua architettura è molto semplice e le alte mura sono in pietra calcarea. E' detto svevo perché ristrutturato nel 1240 da Federico ll° di Svevia, dopo i danni subiti ad opera della flotta veneziana.
In piazza Duomo è visibile la Cattedrale romanico-pugliese, edificata sul punto più alto del promontorio. Di grande interesse architettonico poiché la facciata è divisa in due parti, inferiore e superiore, in netto contrasto tra di loro. Di notevole importanza anche l'ex seminario vescovile in Piazza Sant'Antonio; il Santuario Maria SS della Vittoria in Valentino  e la Chiesa della Madonna delle Grazie.
Termoli è una delle sedi dell'Università degli Studi del Molise, moderna struttura a pochi passi dal mare.

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