Aristotele e la montagna d’oro

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Margaret Doody
Traduzione di Rosalia Coci
Giallo storico
Sellerio Palermo
2021 (orig. 2021)
Pag. 488 euro 16

Atene e Magna Grecia. Tra fine agosto e inizi ottobre 323 a. C. L’acuta docente e ottima giallista canadese Margaret Doody (Saint John, 1939) prosegue la serie storico-filosofica e, con “Aristotele e la Montagna d’Oro”, l’intrigo si colloca dopo la morte di Alessandro il Grande a Babilonia, nel periodo della nascita del figlio Alessandro IV. A quel tempo Aristotele (Stagira, Macedonia 384 a.C.) è tornato nell’abituale residenza di Atene, Maestro del Liceo, considerato ormai un nemico dai concittadini “Patrioti” ostili al controllo macedone. Minacce e intrighi lo inducono a partire verso Filippi, città fondata da Alessandro a guardia di un’inesauribile miniera (da cui il titolo), dove tuttavia sono in corso manovre e cospirazioni legate alla successione al potere. E tanti omicidi oscuri e inspiegabili, che Aristotele sarà costretto a indagare, anche per salvarsi. A narrare il tutto è il suo fido Stefanos, 34enne compagno d’avventure: un classico romanzo di genere immerso nella storia.

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