Scienza

Adoperare male le nuove tecnologie può causare nuove malattie

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La scienza ci è amica solo se sappiamo usarla bene 

La tecnologia ha rivoluzionato la vita umana e questa è ormai una verità incontrovertibile, anche i più refrattari ad ogni novità non possono fare a meno del cellulare, per non parlare dell’onnipresente computer per scrivere e inviare lettere, per pagamenti, iscriversi a scuola, studiare e ovviamente giocare.

La tecnologia ha invaso le nostre abitudini quotidiane rendendo la vita più semplice, ma non priva di contraccolpi per la nostra salute. 

Diventiamo sempre più pigri, trascorriamo ore ed ore davanti allo schermo e magari mangiando un numero ragguardevole di snack che in breve portano all’obesità, con tutto quello che questo comporta, oppure a problemi di vista e anche forme di vera ansia patologica per chi fa le ore piccole controllando il proprio desktop compulsivamente, sia quello del computer che quello del cellulare, ma c’è qualcosa di più subdolo che sta creando non pochi problemi anche alle nostre mani e al loro corretto funzionamento. 

Le articolazioni delle dita le diamo per scontate, non pensiamo quasi mai che possono avere problemi, a volte gravi da impedire il loro corretto movimento, così prendiamo atto che qualcosa di grave è avvenuto e si ricorre allo specialista quando sarebbe bastato, come vedremo, seguire semplici consigli di prevenzione.

Le patologie che affliggono le nostre mani sono tante, ma negli ultimi tempi con l’uso smodato della tecnologia molte affezioni si sono aggravate e tra le più conosciute abbiamo l’infiammazione del tendine flessore lungo del pollice. 

Chi ne è colpito lamenta un inevitabile dolore che ben presto si associa con difficoltà nel muovere il dito e non è rara la comparsa del cosiddetto scatto flesso in estensione, comunemente conosciuto come dito a scatto che può bloccarsi improvvisamente e per riattivarlo bisogna estenderlo con l’altra mano in maniera passiva e in molti casi anche dolorosa. 

Per fortuna ci sono le terapie adatte che possono andare da semplici antidolorifici nella fasi iniziali per arrivare all’ esigenza di un intervento chirurgico in day hospital o con anestesia locale nelle forme più gravi.

Un’altra patologia per chi usa il mouse è la tendinite di De Quervain o tenosinovite, che prende il nome dal chirurgo svizzero che per primo la descrisse ed è un’infiammazione della guaina che riveste due dei tendini deputati al movimento del pollice, ovvero l’adduttore lungo e l’estensore breve. 

Provoca dolori al polso e lungo il pollice quando vogliamo muoverlo, specialmente quando afferriamo degli oggetti, scriviamo con la penna, giriamo semplicemente una chiave o, ancora, utilizzando compulsivamente il mouse con il risultato di disfunzioni in cui il dolore si diffonde lungo l’avambraccio e si aggrava nei movimenti della presa. 

Anche in questo caso vengono somministrati i classici antiinfiammatori, la fiso-terapia e anche un eventuale tutor di sostegno. 

Nei casi estremi come per il tendine flessore lungo si deve intervenire con un intervento chirurgico di bassa invasività. Se queste due patologie non bastano abbiamo ancora la textitis, un termine che nasce dall’unione dei vocaboli inglesi text (messaggio) e arthritis (artrite).

Una malattia che solitamente si presenta in tarda età quando le cartilagini che ricoprono le superfici ossee si assottigliano creando non pochi fastidi che a volte portano non solo a dolori lancinanti, ma anche vere e proprie infermità della parte malata.

Come avviare allora a questi inconvenienti e rendere la tecnologia veramente amica dell’uomo e non il suo nemico?

Semplice, almeno a parole, far riposare la mano usando dei metodi di scrittura vocale o gli auricolari con piccole pause durante l’uso dell’apparecchio per arrivare al classico stretching delle dita e, come per ogni altra malattia, è bene sempre non trascurare le prime avvisaglie del problema non rimandare assolutamente i trattamenti sanitari, insomma in una ormai celebre frase: ”Prevenire è meglio che curare” per non doverci trovare poi con un cambiamento della nostra vita non certo piacevole.

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