
Lo sputo
Marzia Sabella
Romanzo storico
Sellerio Palermo
2022
Pag. 171 euro 14
Sicilia e Palermo. 1919-2004. Serafina Battaglia visse 84 anni, era parte di una famiglia mafiosa. Nel 1960 per una faida le fu ucciso il marito Stefano Leale, chiese al figlio Salvatore di vendicarsi, fu ucciso anche lui. Dal 1962 non si chiuse nell’omertà, collaborò con il giudice istruttore Terranova, si dotò di una pistola e testimoniò in vari processi nei decenni successivi, con gesti teatrali e sputi agli imputati.
Nel bel romanzo “Lo sputo”, la magistrata Marzia Eugenia Sabella (Bivona, Agrigento, 1965) parte dai servizi televisivi nazionali al momento della morte, riprende l’intervista che donna Serafina fece nel 1967 e ne ripercorre in dieci scorrevoli capitoli le tappe principali della vita dagli anni quaranta in avanti. Prende spunto da frasi verbalizzate su giornali, verbali o sentenze per una colta ricca narrazione, partecipe ma non complice, in terza al passato. Non è resoconto, non è biografia, piuttosto l’immersione in un punto di vista colmo di acredine competente.
