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Emergenza: ogni giorno in Italia scompaiono 35 minori

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Spesso cadono nella rete della pedofilia o della prostituzione

Provate a guardare il quadrante del vostro orologio e controllate il trascorrere di un’ora, un tempo breve eppure, tra le cose che possono accadere in questo lasso di tempo, c’è anche qualcosa di sconvolgente: la scomparsa di un minore, anzi, ad essere più precisi, secondo le fredde statistiche, uno e mezzo ogni ora, dunque, 35 ragazzini ogni giorno.

Cifre da angoscia, persone che scompaiono, praticamente invisibili e se non fosse per trasmissioni come ‘Chi l’ha visto? sarebbero persone sparite solo per i loro cari, ma per la società in genere è come se non fossero mai esistiti. 

Solo nei primi mesi dell’anno appena trascorso, al di là dell’età, nei primi sei mesi sono stati 9.599, solo 53 in un giorno, e, per proiezione statistica, circa 19.000 persone in un anno, una cittadina come Abano Terme che scompare, come apprendiamo dalla fonte del rapporto del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse.

Sono soprattutto maschi per il 74% e di essi, poco meno della metà viene ritrovata, degli altri non si sa nulla, come se fossero stati inghiottiti dal buio della vita.

Una situazione drammatica che spesso lascia impotenti perché è un fenomeno difficile da arginare e, soprattutto, da comprendere specialmente da chi non è stato toccato direttamente da queste tragedie. 

Una difficoltà che nasce anche dal fatto che la maggioranza degli allontanamenti, circa 82%, è volontario dovuto a varie necessità come problemi psichici, in fuga per reati commessi oppure per la rottura dei rapporti famigliari.

Ciò che lascia gravemente colpiti è il numero dei minori dei quali la maggioranza, il 70%, sono stranieri giunti in Italia dopo viaggi drammatici e qui trovano realtà ben differente di come l’avevano forse sognato e spesso sono anche soli, senza nessuno su cui fare affidamento, vagando privi di una meta lungo la Penisola preda di ogni malvivente, il resto, il 30%, è italiano e di questi, fortunatamente, se possiamo ancora usare questo avverbio, ben il, 70% è rintracciato contro appena il 30% di stranieri ritrovati.

Spiega, dalle pagine del Corriere della Sera, l’ex parlamentare Elisa Pozza Tasca, fautrice di un Commissario di Governo per le persone scomparse: La maggior parte dei minorenni che scompare fugge dalle guerre, ora in particolare quella ucraina e scompaiono per il lavoro nero, la pedofilia, la pedo-pornografica, la prostituzione, fino al traffico d’organi, come nel caso della bimba rapita a Durazzo in un brefotrofio“.

Una realtà che lascia a dir poco sconcertati, ma a queste cifre bisogna aggiungere minori che vengono sottratti, specialmente a livello internazionale, da uno dei coniugi e che riguardano 300-400 bambini portati via ogni anno dall’Italia, cifre che raggiungono nell’intera Unione europea 1.800 sottrazioni.

L’argomento delle persone scomparse, è ormai un’emergenza transnazionale, secondo Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, il prefetto Antonino Bella, necessita di una regia comunitaria. Avere un Commissario europeo, infatti, per le persone sparite permette di combattere in maniera più efficace i casi di minori scomparsi e di collegare i casi giuridici più intricati, come la sottrazione internazionale dei minori, ad una giurisdizione più giusta. 

Con il nuovo anno sono molte le proposte per risolvere questo tema di scomparsi nel nulla, specialmente, lo ribadiamo con forza, per quanto riguarda dei minori, più soli e più abbandonati in un mondo dove il pericolo di perdersi è sicuramente più grande. 

Speriamo solo come, ha affermato Nicodemo Gentile, dell’’associazione Penelope, una Onlus sociale nata nel 1996: “È un percorso inevitabile e finalmente se ne comincia a parlare“.

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