Territorio

Regioni, città, paesi e Borghi d’Italia

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di Carlo Roberto Saccone

Nell’esordire in questo numero di ITALIANI con una nuova rubrica dedicata alle principali località del Bel Paese, Inizieremo dal Lazio, perché ospita Roma, la città capitale di tutti noi Italiani. La fama e lo splendore smisurati di questa città, unica al mondo da ogni punto di vista, hanno nel tempo distratto l’attenzione di tutti noi dalla bellezza e valore della regione che la ospita. Il Lazio ha quattro province oltre a Roma: Viterbo, Rieti, Latina e Frosinone. La parte settentrionale del Lazio, dominata nel primo millennio avanti Cristo dagli Etruschi, ha dato un contributo fondamentale allo sviluppo di Roma soprattutto nei primi secoli dopo la sua fondazione. Ecco anche perché apriremo questa rassegna iniziando da Viterbo, capitale della Tuscia.

   L’angolo della Tuscia

La Tuscia e l'alta Tuscia viterbese, antica terra degli ...

                          (a cura di Carlo R. Saccone)

Iniziamo oggi, per i lettori della rivista ITALIANI.net, una rubrica dedicata alla Tuscia. 

Dopo una prima descrizione generale, passeremo ad analizzare in ogni puntata i singoli Comuni e Borghi e le particolari meraviglie e curiosità presenti in questa bellissima e misteriosa zona dell’Italia centrale.

La Tuscia di oggi è quella parte d’Italia che comprende la provincia di Viterbo, l’Alto Lazio in generale e le aree confinanti della Toscana e dell’Umbria e corrisponde al territorio attribuito all’Etruria dopo la fine del dominio etrusco.

Il termine deriva dal latino Tuscia, ovvero il territorio abitato dai Tusci (gli Etruschi); da questo deriva anche il nome della regione Toscana e, infatti, dal medioevo e fino al 1800, la denominazione Tuscia era anche utilizzata come sinonimo di Toscana.

Nel passato il territorio della Tuscia era ripartito in tre distinte aree: 1) la Tuscia romana, corrispondente al Lazio settentrionale con la provincia a nord di Roma fino al Lago di Bracciano; 2) la Tuscia ducale, con i territori soggetti al Ducato di Spoleto; 3) la Tuscia longobarda, in pratica l’attuale Toscana, comprendente i territori dominati dai Longobardi;

Durante il periodo di decadenza dell’Impero Romano i confini dell’Etruria rimasero stabili e vennero inseriti nella lista di Plinio il Vecchio come sezione separata della Penisola italiana, comprendente l’attuale provincia di Viterbo e l’odierna Umbria, inclusa la città di Perugia.

Con la riforma di Diocleziano, il territorio dell’Etruria venne incluso nella Regione V comprendente Tuscia e Umbria.

I confini rimasero immutati fino alla nuova invasione longobarda a seguito della quale ci fu un cambiamento sostanziale. 

La Regione Tuscia e Umbria venne, infatti, divisa in due territori: la zona nord-occidentale costituì la Tuscia Longobarda confluita poi nel Ducato di Tuscia, mentre la porzione orientale entrò a far parte del Ducato di Spoleto.

Le due regioni vennero separate da quello che venne definito il “Corridoio bizantino”, ovvero quel territorio intermedio che avrebbe dovuto permettere il passaggio delle truppe e delle merci dell’Impero bizantino tra Roma e Ravenna, capitale dell’Esarcato d’Italia.

La Tuscia longobarda confinava quindi con la Tuscia romana e non comprendeva la provincia di Viterbo, che, invece, ancor oggi ha mantenuto la denominazione di Tuscia.

Tra le principali attrazioni della Tuscia viterbese possiamo iniziare a citare, solo a titolo di esempio: l’imponente palazzo Farnese a Caprarola, il suggestivo lago di Bolsena, Civita di Bagnoregio (la “città che muore”), il Parco dei mostri a Bomarzo, il giardino di Villa Lante a Bagnaia, il Parco archeologico di Vulci.

Infine, è importante notare che l’Università fondata a Viterbo nel 1979 ha assunto la denominazione di Università degli Studi della Tuscia.

I 60 Comuni della Tuscia, in ordine di popolazione, sono i seguenti: Viterbo, Civita Castellana, Tarquinia, Vetralla, Montefiascone, Nepi, Montalto di Castro, Orte, Ronciglione, Tuscania, Soriano nel Cimino, Fabrica di Roma, Sutri, Capranica, Acquapendente, Caprarola, Canino, Vitorchiano, Bassano Romano, Vignanello, Monterosi, Vasanello, Bolsena, Corchiano, Oriolo Romano, Bagnoregio, Marta, Blera, Canepina, Gallese, Valentano, Castel Sant’Elia, Grotte di Castro, Vallerano, Castiglione in Teverina, Ischia di Castro, Graffignano, Vejano, Faleria, San Lorenzo Nuovo, Piansano, Monte Romano, Carbognano, Bomarzo, Capodimonte, Civitella d’Agliano, Farnese, Gradoli, Celleno, Villa San Giovanni in Tuscia, Bassano in Teverina, Cellere, Barbarano Romano, Onano, Calcata, Lubriano, Arlena di Castro, Latera, Proceno, Tessennano. 

Dal prossimo numero inizieremo a visitare questi Comuni, descrivendo sinteticamente la loro storia, il loro patrimonio artistico ed archeologico e le loro attrazioni turistiche.

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