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Recensione Alpi

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Autori vari (Marco Albino Ferrari, Antonio De Rossi, Anna Sustersic, Maurizio Dematteis, Margarete Moulin, Paolo Cognetti, Diletta Sereni, Anna Torretta, Virginia Troussier, Werner Bätzing, Pietro Lacasella)

Fotografie di autori vari

Geopolitica

Iperborea Milano

2024 (tutti testi 2024, Moulin versione aggiornata di un testo 2023)

Pag. 192, euro 22

Alpi. Da centoventi (collisione placche africana ed europea) poi da trenta milioni di anni (innalzamento con l’Oligocene, fino al picco Monte Bianco 4810 metri), ma soprattutto oggi. Per ragioni che la scienza non capisce ancora del tutto, le Alpi si stanno riscaldando più velocemente di altre parti del mondo. Si tratta della principale catena montuosa d’Europa, lunga 1200 chilometri e larga tra 100 e 400 per una superficie di oltre 190 mila chilometri quadrati e oltre 14 milioni di abitanti all’interno dei confini della relativa “mitica” Convenzione internazionale fra 8 paesi firmatari (e 120 milioni di turisti l’anno). Le acque alpine arrivano al Mare del Nord, al Mediterraneo e al Mar Nero, una torre d’acqua dolce da cui dipendono dunque molti ecosistemi del continente (risultando comunque il secondo “hotspot” di biodiversità). Oltre alle immagini da depliant patinato, oltre alla montagna da cartolina, vi si apre una geografia intricata, impareggiabili concentrazione e combinazione di differenze culturali e ambientali, ora al centro di sfide aperte: dalla chiusura degli impianti sciistici alla gestione delle centrali idroelettriche vecchie e nuove, dal ritorno della grande fauna carnivora all’epidemia di bostrico che decima i pecci, dalle crescenti frequenza e intensità di eventi meteorologici estremi alla sperimentazione di modelli valoriali alternativi. Soprattutto è il turismo che deve rinnovarsi, legato alla sempre più precaria neve, affinché la monocoltura dello sci non cannibalizzi le risorse (idriche, energetiche, paesaggistiche, economiche e fiscali) che potrebbero invece essere usate per creare e promuovere altri modelli di sviluppo. Ecco ancora un bel volume della collana The Passenger (per esploratori del mondo) che parte da temi d’attualità per farci meglio capire luoghi umani del pianeta (città, paesi ed ecosistemi)!

La seconda raccolta del 2024 è dedicata alle care Alpi (per tanta parte di noi il profilo sul fondo delle pianure del Nord), come al solito ricchissima di foto (belle e d’autore), frequenti precisi significativi dati, grafici, schede, ritratti e illustrazioni infografiche (originali e ben leggibili). Dopo il risvolto di copertina, con le informazioni di base, il sommario e due altre paginette di numeri (Austria prima per superficie, Italia prima per popolazione alpina; i boschi coprono circa 7,5 milioni di ettari e il 43% della superficie totale, per metà sono conifere; ecc.), nel primo servizio lo scrittore, sceneggiatore e giornalista Marco Albino Ferrari propone di aggiungere la dimensione della visione alle tre tradizionali, uno sguardo mutevole e contraddittorio da garantirsi possibilmente a piedi. Seguono fra gli altri: l’architetto e docente universitario a Torino Antonio De Rossi sulla “fabbricazione del tipico” e una “storia di rinascita impossibile” (ai piedi del Monviso, contro lo spopolamento); l’esperta comunicatrice ambientale Anna Sustersic sul viaggio di un lupo dai monti sopra il golfo di Trieste verso ovest; il giornalista e ricercatore Maurizio Dematteis sui cambiamenti climatici in corso che suggeriscono a qualcuno pericolosi megaimpianti sopra i 2000 e ad altri differenti richiami anche turistici; la giornalista tedesca Margareta Moulin (traduzione di Lucia Ferrantini) sulla preoccupante ipotesi di una grande centrale idroelettrica nella valle Platzertal in Tirolo; il grande scrittore Paolo Cognetti sul rifugio alpino inaugurato nel 1893 dalla regina Margherita di Savoia sul Monte Rosa; la scrittrice e giornalista freelance (e gastronomica) Diletta Sereni sulle nuove varietà d’uva nel Bellunese. Solita breve opportuna bibliografia finale.

v.c.

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