
Negli ultimi anni, gli Stati Uniti hanno spinto per politiche che favoriscono la produzione nazionale e la sicurezza delle catene di fornitura, a causa degli svantaggi della globalizzazione, come la deindustrializzazione e la perdita di posti di lavoro. Tuttavia, questa direzione potrebbe compromettere la loro capacità di costruire alleanze con i paesi del Sud del mondo. Per competere con potenze come Cina e Russia, gli Stati Uniti dovrebbero adottare una strategia di “riglobalizzazione”, investendo in settori critici all’estero per rafforzare le proprie catene di fornitura e le relazioni internazionali. Con un approccio mirato, potrebbero favorire la crescita economica reciproca e migliorare la sicurezza nazionale.
Leggi il testo integrale: Il caso della riglobalizzazione, di Roger W. Ferguson* e Jr., e Maximilian F. Hippold* – Affari esteri
