Economia

Il futuro del Made in Italy tra innovazione e intelligenza artificiale

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Carmelo Cutuli, Presidente del CESTI, ha rilasciato un’intervista ad Agenparl a cura di Floriana Cutini, nella quale esplora l’evoluzione digitale del Made in Italy, affrontando le sfide della trasformazione digitale in un contesto di tradizione artigianale. Cutuli sostiene che l’intelligenza artificiale (IA) può ottimizzare i processi produttivi, pur preservando la creatività e la cura dei dettagli, elementi distintivi del Made in Italy.

L’intervista discute anche il divario territoriale in Italia, con il Nord che mostra una maggiore diffusione di IA, e propone politiche per favorire lo sviluppo tecnologico nel Mezzogiorno, creando ecosistemi innovativi che possano trainare il tessuto produttivo locale. La collaborazione tra pubblico e privato è vista come cruciale per rafforzare centri di eccellenza e promuovere hub tecnologici.

Cutuli sottolinea l’importanza di sinergie tra accademia, ricerca, pubblica amministrazione e imprese locali per creare ambienti favorevoli all’innovazione. Il settore agroalimentare, il turismo e la blue economy sono citati come aree strategiche per le imprese meridionali, grazie all’adozione delle nuove tecnologie, come l’agricoltura di precisione e la blockchain. La chiave del successo, secondo Cutuli, è la cooperazione tra gli attori locali, fondamentale per trasformare le ambizioni in risultati concreti.

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