Esteri

L’America Latina si sta muovendo velocemente per proteggere la democrazia dagli eccessi delle big tech

• Bookmarks: 13


I dirigenti delle grandi aziende tecnologiche come Meta, Google e X hanno avuto un posto d’onore all’inaugurazione presidenziale di Donald Trump, evidenziando la crescente relazione tra i giganti della tecnologia e la Casa Bianca. Tuttavia, l’America Latina sta emergendo come una regione che sta adottando misure rapide per difendere le sue istituzioni democratiche dall’abuso dei social media e di altre tecnologie.

Ad esempio, il Brasile sta considerando una legge contro le fake news per regolare i social media e limitare la disinformazione, nonostante l’opposizione di Google. Inoltre, la Corte Suprema brasiliana ha sospeso X nel 2024 per non aver rispettato le normative locali, come il blocco degli account accusati di disinformazione.

Le regolazioni si estendono anche all’intelligenza artificiale, con paesi come Colombia, Ecuador e Cile che discutono le implicazioni etiche e ambientali. Il Cile è stato il primo paese a riconoscere i “diritti neurali” nella sua costituzione, per proteggere la privacy e la libertà cognitiva. I leader politici dell’America Latina criticano spesso i leader tecnologici globali, come Elon Musk, per il loro impatto sulla società.

Molti in America Latina ricordano le dittature militari del passato e come le aziende abbiano supportato regimi repressivi. Tuttavia, oggi la regione sembra più preparata a contrastare l’influenza esterna. Nonostante le difficoltà, i paesi latinoamericani potrebbero diventare un contrappeso necessario contro il potere delle grandi aziende tecnologiche.

Continua a leggere>> Latin America is moving fast to protect democracy from excesses of big tech

13 recommended
bookmark icon