
L’invasione russa in Ucraina e le sue implicazioni stanno avendo gravi conseguenze per la Germania, dal punto di vista politico, economico e sociale. Questa guerra, la più grande in Europa dalla Seconda Guerra Mondiale, ha portato la Germania e l’Unione Europea a un punto di crisi, avvicinando il rischio di una catastrofe nucleare.
La Germania, in qualità di principale fornitore di armi, si trova a dover pagare un prezzo elevato per il suo ruolo nella guerra, mentre i partiti politici principali tacciono sul tema durante la campagna elettorale.
Nonostante la probabile sconfitta militare dell’Ucraina, il governo tedesco continua a perseguire una politica di sostegno senza negoziazioni.
Le elezioni tedesche si avvicinano, ma il tema del riarmo tedesco e delle conseguenze della guerra non viene discusso apertamente. Con l’inevitabile fallimento della guerra per l’Occidente, l’attenzione si sposta verso un possibile accordo di pace tra gli Stati Uniti e la Russia, con il futuro dell’Ucraina che appare incerto.
La Germania rischia di trovarsi isolata a livello internazionale, sia per l’incapacità di fare i conti con la realtà che per le politiche che potrebbero danneggiare ulteriormente l’economia, soprattutto con l’eventuale inclusione dell’Ucraina nell’UE.
Il riarmo della Germania, finanziato a spese dei servizi sociali, non risponde alle vere sfide, come la necessità di sviluppare relazioni pacifiche con la Russia e la Cina. Per evitare il declino, è urgente un cambiamento radicale nella politica tedesca, orientandosi verso una politica di pace e giustizia sociale. Le elezioni del 23 febbraio offrono l’opportunità di avviare questo nuovo percorso.
Leggi il testo integrale inglese: Ukraine war and Germany’s rearmament hidden from elections
