
La questione della pace in Ucraina continua a generare divisioni in Europa. L’Ue è stata esclusa dai colloqui tra Ucraina, Stati Uniti e Russia, suscitando preoccupazione a Bruxelles. Mentre i ministri degli Esteri di Germania, Francia e Spagna insistono sulla necessità di un accordo che coinvolga anche l’Europa, Kiev e Washington sembrano già aver avviato trattative. La diplomazia Ue, rappresentata da Kaja Kallas, conferma il sostegno all’Ucraina, ribadendo la posizione ferma contro l’esclusione. La Russia, tramite Dmitry Peskov, ha risposto in modo secco, suggerendo che l’Europa dovrà trattare con Trump per ottenere un posto al tavolo.
L’Ucraina ha dichiarato che non accetterà negoziati sulla sua guerra senza la sua partecipazione diretta, respingendo l’idea di trattative bilaterali tra Washington e Mosca. Zelensky ha sottolineato che qualsiasi discussione deve coinvolgere Ucraina, Europa e Stati Uniti, chiedendo garanzie di sicurezza e investimenti nella difesa. Donald Trump, dopo una telefonata con Putin, ha aperto alla possibilità di reintegrare la Russia nel G7, ma Zelensky è scettico sulle intenzioni di Putin. Nel frattempo, l’Ucraina ha ammesso di aver perso gran parte del territorio occupato nella regione di Kursk.
