
L’Associazione Nazionale Magistrati (Anm) ha reagito duramente agli attacchi del governo italiani dopo la condanna del sottosegretario Delmastro. La reazione si è concentrata sulle critiche alla magistratura, accusata di essere “nemica” del governo quando emette sentenze sgradite. L’Anm ha definito “sconcertanti” le dichiarazioni di esponenti del governo, inclusi gli attacchi del ministro della Giustizia e di Delmastro, che ha auspicato la modifica della sentenza e l’adozione del sorteggio per i giudici.
Il presidente dell’Anm, Cesare Parodi, ha sottolineato che il principio di separazione dei poteri è minacciato e che le critiche politiche alle sentenze sono gravi, violando la fiducia nelle istituzioni. Il governo, da parte sua, ha ribadito la necessità di riformare la giustizia, spingendo per una separazione tra le carriere dei magistrati. Il conflitto tra esecutivo e magistratura sembra destinato a intensificarsi, con un imminente sciopero delle toghe che riflette il malcontento tra i giudici.
