Esteri

La geopolitica della pace: un’analisi critica della politica estera USA

• Bookmarks: 20


In un discorso al Parlamento Europeo, il Professor Jeffrey Sachs, economista con esperienza diretta nell’ex Unione Sovietica, critica aspramente la politica estera degli Stati Uniti negli ultimi 30 anni. Sachs sostiene che gli USA, dopo la caduta dell’URSS, abbiano agito unilateralmente, ignorando interessi e preoccupazioni altrui. Le guerre in Iraq, Siria, Libia e altre sono viste come il risultato di politiche americane errate.

Sachs denuncia l’espansione della NATO verso est, violando promesse fatte a Gorbachev, e la strategia di accerchiamento della Russia nel Mar Nero. La guerra in Ucraina è attribuita a un progetto USA di lunga data, non a un’aggressione russa immotivata.

L’economista accusa gli USA di aver orchestrato il colpo di stato del Maidan nel 2014 per rovesciare il presidente ucraino filo-russo Yanukovych, e di aver sabotato gli accordi di Minsk II. Sachs rivela che nel 2021, Putin ha tentato di negoziare con gli USA, ma la Casa Bianca ha rifiutato, portando all’invasione russa.

Sachs critica l’abbandono unilaterale da parte degli USA dei trattati sul controllo degli armamenti nucleari, aumentando il rischio di guerra nucleare. Afferma che un accordo di pace in Ucraina era possibile nel 2022, ma è stato bloccato dall’intervento USA e britannico.

Il professore descrive la politica USA come basata su una “teoria dei giochi non cooperativa”, in cui non si dialoga con l’avversario. Sachs conclude che l’Europa ha pagato un prezzo alto per la sua lealtà agli USA, senza una politica estera propria. Egli chiede una nuova geopolitica della pace, basata sul dialogo e il rispetto reciproco.

Continua a leggere clicca qui

Guarda l’intervento: The Geopolitics of Peace – Jeffrey Sachs in the European Parliament

20 recommended
bookmark icon