
Grazie, Jeeves
P. G. Wodehouse
Romanzo
Traduzione e cura di Beatrice Masini
Nota introduttiva di Marco Malvaldi (“Qualche cosa di sempre valido”)
Sellerio
2025 (1° ed. Thank you, Jeeves, 1934, precedentemente a puntate su riviste)
Pag. 358 euro 16
Quasi un secolo fa. Londra e dintorni. Il romanzo “Grazie, Jeeves” è l’ennesima perla del prolifico scrittore inglese Pelham Grenville Wodehouse (Guildford, 15 ottobre 1881 – New York, 14 febbraio 1975), primo romanzo lungo della celeberrima serie, narrata in prima al presente dal ricco e vanitoso Bertram Wilberforce Bertie Wooster, sempre ben assistito dal mitico ingegnoso impareggiabile consigliere valletto tuttofare, Jeeves appunto.
Tutto inizia da atti benintenzionati e scervellati di Bertie: il temuto arrivo di Miss Stoker “dopo quanto accaduto a New York”, un “aiuto” verso l’amico che non riesce a dichiararsi all’amata, il “necessario” licenziamento di Jeeves, la pratica del banjolele in un’enorme tenuta; e poi rapimenti fughe incendi eredità effrazioni arresti. Il semplice buonsenso intelligente non sempre basta. Battute continue e colpi di scena, magnifico humour britannico. Colta divertita godibile nota di Malvaldi su maggiordomi, facce annerite e intelligenza artificiale.
